Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <825>
immagine non disponibile

TI Comitato centrate siciliano di Palermo (184.9-1852) 825
allo scopo. Per me non era altro il mezzo, che rifare quella infame pagina del suo libro. Escluso questo:,, a me toccava la rivincita, ed io me l'ho presa.
Tu dici che io eccessi. Anche questa è una esagerazione: la mia risposta qui è stata lodata dagli uomini di tutti i partiti per la sua moderazione. La Masa fondò la sua dichiarazione sopra una infame congettura; io narrar dei fatti. Voi oggi lo autorizzate a rispondere, e volete che io controrisponda, e così darem termine alla polemica. Ma a che devemi rispondere? a' fatti? Bisognerebbe ch'ei fosse un Dio per disfarli e rifarli. Vuol forse tornare alle congetture? Ed al- lor peggio per ltn]
Né credere, eh' io non voglia che risponda. Tu t'inganni in pre- sumerlo, né io te 1' ho mai scritto. La mia condotta politica è stata sempre uguale. Io non feei Stabile presidente della Camera de' co- munì; io non andai a perorare nel Circolo popolare perchè fosse tor- nato al potere il Ministero del io agosto; io non corsi a Roma per gridare contro la Repubblica. E poi col suo libro egli è in flagranza di delitto. Egli ha stampato per le cose di Napoli una scrittura di un individuo, ch'è nostro nemico politico, e ch'ei chiama notabilità co- scienziosa. Io non temo in fine qualunque cosa possa e voglia scrivere, perchè non ambisco ad altro se non a che la verità si sveli; e que- sta non sarà mai contro di me; e se lo fosse non ne temerei le conse- guenze. Avrò il piacere intanto di vedere riassunto nella di lui ri- sposta il pensiero di tutti voi, ed io t'aspetto riserbandomi di pren- dere una risoluzione, poiché la leggerò. Il suo silenzio potrà non farmi tornare all'esame del suo libro, che dalla prima all'ultima pa-<c gin a avrei ragione di oppugnarlo, essendo proprio uno 'scandalo. La sua persistenza non so in quale posizione mi metterà. Ti do parola intanto, che io non mi allontanerò dalle tue norme nel caso sarò costretto a rispondere forse anche non risponderò, s'egli non mi <( tocca e non mi travisa i fatti,
Oh 1 è pur troppo dolorosa questa polemica. Ma chi vi diede origine? chi non volle evitarla? Io non certo. Sfido chiunque a con- tradirmi. Ma avresti tu* avrebber gli altri amici voluto, che io me l'avessi tenuto in corpo quell'insulto? È mai vero, che dobbiamo fajjej calpestare a torto e lasciare in candeliere queste notabilità ca- suali, queste indorate nullità, su cui non possiamo sperare alcun van- taggio per l'avvenire della patria? Questo non sarà mai: l'abnega- zione ha i suoi limiti. E qualora voi la pensate così pel desiderio di