Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
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1926
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851
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H Comitato centrale siciliano di Palermo frSP'iSJ 851
< Lo; scopo della riunione generale è quello di trovare unanime- mente il metodo di far serviicol j'diiie; e giustizia il soccorso che l'Emigrazione non bisognosa yorra fissare spontanea e mensualmente per quanto le forze di ognuno lo comporteranno per il sostentamento ed il decoro della intiera famiglia siciliana emigrata in Genova.
E per questo che i rappresentanti dell' Emigrazione bisognosa passano oggi stesso a compiere ai loro dovere, quale è quello di in- vitare alla riunione generale che fu principale voto degli Emigrati bisognosi, tutti gli Emigrati politici siciliani che risiedono in Genova onde recarsi alle ore duodeci del giorno 30 casa Contrada Carlo Fe- lice a canto il libraio Grandone ultimo piano.
U più anziano della riunione presiederà alla seduta.
Genova, li 28 luglio 1851.
Per la Commissione degli Emigrati bisognosi siciliani (firme autografe) GIUSEPPE LA MASA
SALVATORE MONDINO
Grò B.a DI GIUSEPPE (Minuta di Rosalino Pilo)
Sig. Gerolamo Remorino - Genova
Genova li 31 luglio 'f Mio caro Remorino,
Ti prevengo che se ti si presenterà persona con qualche nuovo
programma di Comitato di soccorso siciliano residente in Genova per
pubblicarsi nel giornale Y Italia, di non darci corso, sendo una follia
del nostro La Masa, la quale non puole e non è giusto che se ne
facci pubblicazione di sorta.
ROSALINO PILO
Altra cagione di sconforto per tutti coloro che amavano veramente la Patria era il modo di comportarsi di parte della emigrazione siciliana residente a Malta.
La condotta subdola di Pasquale Calvi, che mutava bandiera col mutare dei suoi interessi, ed ora proclamavasi mazziniano spinto, dopo essere stato autonomista, impensieriva tutti gli esuli stabiliti negli Stati Sardi e a Parigi. Sape vasi che egli a suoi amici non avevano approvato l'elezione né gli eletti del Comitato di Parigi; che nutrivano risentimento contro tutti, pronti a insorgere coi fatti e colla penna ad ogni accenno che gliene desse l'agio; che intanto non lesinavano le loro cen-