Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <852>
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fiS Eugenio Casanova
sure entro l'inerzia eli quei di Parigi he* In verità, gliene davano occasione,
Essi si destreggiarono in modo eon quest' ultimo pretesto da > trarre gè buona parte di coloro che professavga0 altre idee e altri metodi, e, nascondendosi dietro di loro, comunicavano al genovesi l'invito ai signori componenti il Comitato siciliano di Pawgi a dar segno di vita.
;. aijMfe. i2 maggio 1851. Mio Caro Rosolina,
È assai tempo che non ti scrivo perchè è assai tempo che ho sperato di poter partire per Parigi; e perciò di passar da Genova per abbracciar te e gli amici. Ora eotesta speranza si è dileguata, almeno pel momento; e perciò son costretto a rimanere per qualche altro mese in questo inferno d'isola. Basta! Bisogna far pazienza: che ne è il < tempo per noi, poveri eitnigraC
I nostri amici di Parigi han già cominciato a dar segno di vita. j e molti di qui hanno subitamente dato segno della, più violenta op- posizione. S'attacca d'arbitrio la elezione del nostro Vasta, e quella de' tre, che a quest'ora ti sarà nota. Si sta facendo un chiasso di diavolo. Ma bisogna tirare innanzi e pensar solo ad operare ed operare davvero. L'accordo tra tutta l'emigrazione siciliana è impossibile, perchè molti invece di porgere incenso all'altare santo della libertà, sacrificano ad un altro altare ignominioso, che è quello del gretto ed antisociale individualismo. Fatto sta che la democrazia italiana può essere un giorno o l'altro chiamata all'azione; ed ancora hawi poco 0 nulla di saviamente stabilito e preparato. Almeno cosi io credo; e mi repu­di terei fortunato se mi si potesse provare che per questo riguardo sto in errore.
Mi abbisognerebbe un passaporto piemontese per Francia. Ti prego di farmelo ottenere per risparmiarmi l'umiliazione di domandarlo al console napoletano, quando dovrò partirmi di qui. Ti prego caldis- simamente di farmi questo favore,
Addio, mio caro Rosolino, Gli amici tutti ti salutano. Di' tante cose per me agli Orlando ed agli amici nostri.
il tuo PIETRO [MARANO]
E più esplicitamente il Vasta riferiva il io giugno el medesimo: Icr l'altro m'ebbi una lunghissima lettera di Pietro. M'avvisa che quelli di Malta, in numero di 25, anno commesso atto di ribellione,