Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <854>
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54 Eugenio Casanova
Sono pareclie mese che da questa emigrazione si richiese il voto per la formazione.. :d* un Comico Siciliano in Parigi qui tosto da << noi àdérivàsi perchè operasse dipendente a quello già in Londra, a' sensi del programma dì Mazzini. Sapevamo esser 0- raccolti inol- tre tutti i voti dèi vari* punti della emigrazione sparsa; e già il Co- mitato fu costituito in persona di Laudi, Amari, Friscja, Carini e Milo. Addipiù, ci si fece conoscere che Interdonato fosse stato da voi in- viato in Londra a far parte del Comitato Nazionale Italiano.
Adesso però (e oi sorprende) sentiamo che tutto non avvenne}; motivo eà ci permettiamo pèiUtai-vi ed anche a nome di Mazzini, onde sollecitare l'istituzioni provocate e méttere tutta quanta l'ener- già e forza perchè si concentrano e si affettuiscono i lavori prepara- tori, già iniziati allo scuopo complesso dell'insurrezione generale d'Italia.
Signori, nulla vi manca di nostra fiducia ad aggire. Voi, nel ri- scuotere il yiotQ; d'elezione, awete avj'Qgni mandato ad operare tutti i mezzi e le forme, che concorrer debbono alla novella rivoluzione italiana; e sarebbe superfluo interpellare addipiù l'emigrazione.
Signori, è tempo di fare e non di forme. Le forme non sono per noi, né tampoco sono lavori di congiurati, né di rivoluzionari. Le forme saranno solamente ed esclusivamente merito della Costi- tuente Italiana, ove il suffragio universale e la concorrenza di tutti i Stati di essa nel condiggente rappresentativo stabiliranno la forma politica governativa e le basi della Repubblica Italiana.
Ormai duriamo lungamente all'esilio; e colle piache nel cuore veg- giamo che puoco si è fatto; anzi (francamente diciamolo fra di noi) nulla; bensì invece operi a suscitare dissenzioni, mentre i tiranni meglio ci opprimono, inprigionino, fucilano, si cualizano ed insultano le ceneri dei martiri della libertà. D'altra parte, la rivoluzione sta e moralmente più si diffonde. Resta solo a compirla un lavoro corn­ac plessio ed ai mezzi. Ed or per questa mancanza di opere dobbiamo essere compressi, più che non ci calca il dispotismo feroce? Badiamo, o Signori, che non saremo risponsabile in parte delle colpe! Badiamo, per Dio, che il giudizio del popolo, un di, non ci colga nell'ora tre- menda anche delle più scerete associaziotìì! Spingiamo a gara tutti la gran machina; operiamo e potentemente, Protestiamocci che nes-4 suno di noi transigge colla Patria, per dichiarare una volta a pren- dere misure energiche, palesi semprecchè si ritarda o non si ag- gisce al principio solo unitario italiano rivoluzionario, ove complessi-