Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <859>
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// Comitato mitrate siciliano di PaUrfnp (1849-1832) 859
terafere 1851: Oramai, dicono* il regno dell'individualismo è morto. Le grandi cose, che là tèdovane Europa compirà, saranno fatte per le masse ed in vantaggio delle jiìàssè; M-. Mttanto, quel che è curioso si è che anno grande fiducia nei talenti: e nella possibilità di Maz-" zfcw. Il quale, del restoj fatto scopo dei timori della polMa e della calunnia della reazione .
Io amo la democrazia... ma l'amo leggeremo' fra poco in una lettera del Crispi non perchè Mazzjftì è uno dei personaggi che gli < avvenimenti hanno messo alla testa di un partito. Vi sono delle idee, nelle quali non siamo di accordo con Mazzini... . "
E lo stesso Friscia dirà: Io non <jno arrabbiato mazziniano; non avrei la ridieolagine dì tener ejfcgeìpè dietro ad un nome, da sperar solo in un uomo. Io riconosco e condanno; tanti torti del Comitato Nazionale. Io vorrei qualche cosa di più deciso e meglio diretto... .
L'Agnetta, il Crispi, Friscia ci dicono con ciò a sufficienza come l'opera del Mazzini fosse discussa in seno all'emigrazione. Lo era per­sino in seno al Comitato Nazionale; ed il Friscia può pure, appena sbarcato a Parigi il 4 maggio, smentirlo collie seguenti parole al Pilo: Mi affretto ad avvertM' di fretta che? ove in codesta si facessero circolare notizie di dissapori; o, ;dft divergenze fra' membri del Co- mitato di Londra, smentiscile e dichiarale onninamente false. È que- sta notizia, che si fa correre, un'infamia del conio di tante altre, e per opera degli uomini idei pattitoHeoÉ detto moderato. Si sono ricevute ieri ed oggi lettere di l*Éppo e -SalieetL lì partito procede con favore ; dovrà, ÌÉ? troppo, pochi mesi dipoi (31 luglio), ri­credersi colle seguenti parole: Paolo [Fabrizi] non ci ha detto gran che delle c.qse: Mm colà [a Londra] si fanno. Ci ha fatto intrave­di dere che anco colà non regna il più perfetto accordo. Ed ho sti- molato Giacinto [Carini], che fógjjtij plggà. dalle sue idee sull'Unione italiana, ben conosciute 'dia-. iGiovaniiino [Interdonato], a scrivere di-* rettamente, per conto suo:: e degli altri che con lui son di accordo, a Pippo, perchè voglia 0 piegare 0 spiegarsi esplicitamente sull'esclu­se sivismo, che gli si attribuisce,, e sul pretesto di che gli si fa guerra :ì da alcuni, da tal altri gli si nega il concorso e l'appoggio.
Questi di qua non vanno meglio concordi e spediti... Peraltro, ' :si è proposto da taluni bixomxtètamnìti eli tentare delie nuove pra- tiehe eoa Pippo sull'approvazione del Programma di Parigi, dì MI [in appressa, e vedere se ifosse anco* possibile d'intendersi e cani- minar meglio tfnìfì ad uo Iacopo/ eoMttne. Ècco come zoppicano le cose italiane qui e a Londra,.