Rassegna storica del Risorgimento
1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
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1915
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196
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196 Oliverotto Wabrettì
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causa, e la mia cagionevole salute, e la pena dell'animo dei ornici parenti, prego V. E. R, di farmi soggiacere a quegli esami die crederà all'uopo, per ì quaM,, e yw l.riéttdine de' giudici: <Éfe mi giudicheranno, porto opinione che tosto sarò liberato. Spero dunque per sua bontà'iChe il mio ritardo sarà cessato. e- "offercm-domele in ogni servigio, e me e il mio caldamente le raGfeomamdor VplMMW, devMQ obblig.mo servo P. M.,1
E il primo ottobre, al fegato di Fori), card. .Giuseppe Spina, indirizzava la seguente Ietterai
Sono trenta di eli e io manco di cotesti miei parenti carissimi e affezionatàssimi, e uè pure Ò avuto una lettera, uè una notizia,: ciò clic mi fa essere Inquieto assai, come che mi sappia che essi non vogliono certamente Scordarsi di me. Però io non so spiegar la raccenda; e per Pamore eh?io porto loro, e tuttavia la nominanza della bontà dell'E. Y., io ò pensato di scrivere e mandarle questo per mìe padre, in cui. lo o certo della mia esistenza. Ella incolperà P arditezza alla sicurtà del mezzo. E per non tacere le mie coserelle che pure riguardono la E. Y*k di*0 che.- ljSwito di recarmi a Boma per il Santo Uffizio era forse un equivocò['poh che io sono ancora impedito pi? questa polizia. Veramente doveva essere così, perchè la Inquisizione riguarda solo le cose del dògma e disciplina ecclesiastica: ora, io e il mio cauto (la mercè di Dio) siamo buoni cristiani e cattolici. Odoro cne ini leggono male, siie> come sa bene la E. V., mi accusavano l'offesa della personaj eaib fatti, toccare il culto teocratico e altre simili cose, sono miserie che non si vorrebbero; iicUre da un bainbin M grammatica. Tuttavia IO spero bene in mons. Governatore è nelle raccomandazioni dell'E. V. al medesimo, e nelle mie ragionate dichiarazioni, presentate) innanzi la stampa, alle autorità. Resta ancora che dica una parola del modo convenientlssimo dei mio venire-: fifoé, la compagnia di un uffiziale senza pure che vestisse- i distintivi del suo grado il ohe mostra la tanta fede dell'E. V. nel mio more} di die gliene sarò sempre vivamente obbligato. E pregandole scusa, e raccomandandomele assai assai, le bacio umilmente
ìé mani.*
Di poco posteriore è questa lettera al fratello Ftamccscoi
1 Iti. (ià.},
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