Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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866
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66 Eugenio fèttetinom
L'idea repubblicnn, oggi MI può ammettere pai discussioni... Pure questa verità, IqntragtabUè; come la, te del sole, questo 1 domina della nostra fede politica abbisogna ài ima propaganda fra le tenebre che avvolgono la massima parie dell'Italia; e questa pro- paganda non si fa !
L'emigrazione italian*:M sestieri1, di {una ergaiifezazione, di un programma e: M -un centro; e questo ifeage ina ci è principio dà farsi 1 Quel che ;s fè .Londra comincia su. basi interamente false, -;nè arriverà giammai a trovar moltì feentì, tuttoché io sia stato il ja-imoi per la parte mia, .ai, i;dml-.
<< :Ogni parte dell'emigrazione per ogni provincia d'Italia,, nel paese ove trovasi,: scelga a voti liberi un deputato, un umziale superiore a questo Statò maggiore. In Londra questo Stato maggiore troverà tutta la libertà di riunirsi >.* Ma bando alle conventicole carbonare!
Gabriello Carnazza aveva idee sue pa3rteola-cfte, pure avvicinandolo al Calvi e in generale a tutta, là democrazia, ne dicevano per allora come un indipendente democratico isolato. ,
Non meno di Gaspare C'pi era stato come abbiamo notato nella prima parte di questo studio, ripudiato dagli esuli di Genova per le sue tergiversazioni, che l'avevano; gérP mi fomento accostato ai federalisti e ai sabaudi; perciò era statò messo: (fa ;i>arfi al momento delle elezioni dei membri del Comitato di Parigli e se l'era avuto a male a tal punto da ritirarsi sotto la tenda e rompere per parecchio tempo ogni relazione diretta persino con Rosalino Pilo. Il bisogno di collocare una sua pubblica: zione lo aveva poi indotto a riannodarla per interposta persona. Ed il Pilo ne aveva approfittato per tentare di. riaverlo con sé. Non vi riuscì, perchè la primitiva trascuramsa aveva punto al vivo il Carnazza. E, non ostante tutta l'amicizia personale che questi gli protestava, tutti i tentativi ripetuti da Rosalino, Gabriello si dispacca sempre più da lui sino al punto di offrire la propria adesione al Comitato italo-franco-ispano.
Tutta questa scaramuccia ci ha tramandato però un certo numero di sue lettere, che è pregio dell'opera riprodurre, per i sentimenti espressivi, che dimostrano ancora, se occorresse, le divergenze esistenti fra gli esuli; siciliani, precisamente nella fase più laboriosa e difficile della loro organizzazione,
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Mio caro Rosolino,
...Ti ringrazio della buona memoria che conservi per mìo fratello e mio figlio, né li priverò del piacere dei tuoi saluti.