Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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867
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// Comitato centf'àfe -mefUmm ilìl PatèMfHy 4.9-1832) 867
Io rairigordoy fatele eie* che tì avessi scritto nella nik prece- dente ma certamente mù 0 potto dir ;qk' ft*. cambiassi delle opi- araii óndamental perchè questa iiaà sfe stata in, me. Avrò forse potuto, parlare d!: novità: nella seelta di mezzi, ma per soddisfare sempre l'opinione immutabile, che ti onora, ar in; sriìma potuto parlare della fusiónfe tra Si gd i capaci, tra gli oppressori e gli oppressi, tra i calunniatori ed i calunniati, tra i persecutori ed i per-<f seguitati, ìtjjavtf repubblicani veri ed i repubblicani della .costanza; e fi W àfrei bene potuto essere d?èBeordoi( per perdonare, per dimenti- care È passato, perocché non sono uomo né di odi, wè di vendette. Una fusione per cospirare, fusione -per rimettere all'opera quelli che tu sai, che ifcu hai detto, che tu provasti, che tu soffristi quel che fe- fiero, scusa, m MÈO-: Rosolino, sia questa una virtù, sia questa una e bestialità di cui ara luogo a pentirsi ben presto, io non posso con- sentirvi; ed è di ciò che io irò parlato, poiché da tutte le partì si assicura che tu vCfhai prestato non solo il' consenso, ma l'hai spinto j è compito. Se 1 fòssi :sM meno amigj; se: io. avessi posseduto meno speranze in te, se' So non ti conoscessi uomo d'onore, non ne sentirei alcuna pena} né alcun dispiacere e direi, come dico per altri che vol- Iero emigrare per prendere rango Ira- liberali e che, destituiti di ogni qualità, credettero acquistare pel volontario esilio ogni sapere ed ogni scienza di politica, non che nuovi senti;nieiaita di liberalismo:
Non ti curate di lop ma guarda -gassa
E mi duole Iniàle- che Friscia non ha saputo nulla dirmi su tal particolare.
Checché ne sia, ripeto, ;.dà non altera in fatto la nostra ami- ciziaj è foedjraii. un giorno, se le mi idelaèran dettate da altro che d'aflèaone. Certo ti posso; ''dte che àtó foperau con migliore abilità e speranze.,..
* 4 me dai HivrA- Piifigi aj agosto 51.
Mio caro Rosolino,
... Ti duoli che io non ti scriva delle notizie politiche. Mi dici che noi dobbiamo trovarci d'accordo in ciò che scriviamo in Sicilia. Mi chiedi che sappia delle triste opere dei Stabiliani, e come è av- versato il partito unitario repubblicano. Ma perdonami, mio caro Ro- solino, pare che tu abbi dimenticato varie mie lettere precedenti, anzi abbi dimenticato1 fetQ quello che si è passato da Novembre '50 fino oggi. Questa mìa. lettera ti convincerà della stima e dell'amicizia che