Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <868>
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868 Eugenia Casanova
io ho per te; ina non posso nasconderti che noi ci troviamo in f- fari politici sopra citte terreiii differenti : tu sei legato ad uomini che io abborro, e che credo deve abborrire ogni buon patriotta; tu, dal tuo canto, abbonisci i miei amici; e quindi noi possiamo stimarci l'un < l'altro perchè credo non abbiamo personalmente di che dolerci) ma, come partito politico, non abbiamo nulla di eprnunà
Ed invero, mio caro amico, non avevi tu provato, al par di me, le perfidie del partito Stabile? Non ti avea io détto a Torino, che mai avrei avuto che fare con uomini legati a Stabile? Ebbene, mio caro Rosolino, che avete {atto tutti, che hai fatto tu stesso? La fu- sione ! Vi siete passati di me e vi siete legati ai Stabiliani. In casa Stabile le riunioni a Parigi ; gli amici di Stabile al Comitato, e tu vi hai data la mano da Genova. Potevi, dunque, benissimo attenderti da me tutte le dimostrazioni di amicizia, ma in politica noi non ave- vaino più nulla in comune. Se io non ho mai abbandonato un amico, figurati se posso abbandonare un principio.
Dovresti ben comprendere che in Sicilia conservo tale influenza e nell'emigrazione ho tali legami quanto avrei potuto più che combat- tere questi comitati siciliani, e non ha mancato qualcuno di determi-4 narmivi colle sue vilissime arti e spregevoli dimostrazioni di nemicizia; ma io son rimasto al mio posto attendendo; ed attendendo, il giorno si avvicina in cui resterà a tutti il ridicolo eie conseguenze dell'im- pecillità (sic). Tu parli adesso della cospirazione che avversa l'unità italiana; ma così hai propriamente bisogno di toccare le cose?
< In novembre 1849 no scritto in Sicilia: I Stabiliani cercano di mettersi d'accordo col Piemonte per avere il Duca di Genova. < Tutto si fa all'ombra di Palmerston. Il nostro partito non ha né sco- pò, né organizzazione .
In gennaio 1850scriveva in Malta: Il partito di Stabile aspira alla fusione per essere riabilitato in Sicilia, dove è morto; ma in so-
* stanza cerca scoprire il terreno dei repubblicani per servirsene nelle
* sue opere presso la Corte di Torino, ove agisce in tutti i modi per avere i! Duca di Genova .
Nel mese di dicembre 1850, e propriamente parlando delle vo- fazioni che si facevano a Torino pel Comitato, io scriveva a Masi : r f Stabiliani intendono tenersi a tutti i partiti per fare al fine trion- fare il loro. Essi hanno simulato di dividersi, ma questa divisione è apparente. Essi agiscono di accordo per ispiare i fatti dei repubbli- cani ed ottenere il Duca di Genova e la protezione inglese. E questo 1 stesso ho scritto a Gino.