Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <872>
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Eugenia Casanova
mi fece leggere in una lettera, contiene una ingiustizia per te e per me. Come tu dici che io ti abbia mal giudicato ? Io ti ho protestato che apprezzo i tuo sentimenti, che mi è cara la tua costanza, che stimo la tua persona, che desidero camminare con te perfettamente d'accordo. Di che dunque puoi lagnarti? In che ti ho mal giudicato dopo queste dichiarazioni? In che dunque siamo discordi? Nel giu- dizio che facciamo degli altri uomini. Tu giudichi che potranno esser utili; io ho la certezza che saranno dannosi, che vi pentirete di esser << caduti per la seconda volta nella trappola. Ciò potrebbe importare . che io giudico male gli altri, ma non te certamente. Ti prego quindi di non vedere altra intenzione nella precedente mia lettera ed esser certo di tutto il mio attaccamento.
Mi sembra indispensabile di farti qui osservare, che tu scrivi a Cipri una massima comune e poco approfondita. Bisogna cancellare, tu dici, le personalità e guardare la causa? Ma qual'è là causa? La rivoluzione. E per fare la rivoluzione bisognano cuori e menti; ed io non trovo cuori e menti separati dalle persone. Dunque, pensando alla rivoluzione, deggio. avanti tutto, considerare le personalità. Dimmi un poco: penseresti tu di obbliare le personalità col barone Riso e << compagni, se ti dicessero di voler fare la rivoluzione? No, certamente, perchè, in tal casó> la personalità non interessa l'uomo ma la causa. Perciò, io non sarò mai con (coloro, che perseguitarono i repubbli- cani, li calunniarono, procurarono di farli ammazzare. Non sarò mai con coloro che vollero le truppe francesi perchè repubblicane; che non vollero armare il paese per non compromettere il potere da loro usurpato con frode ed inganno ece.; ecc.
Un'altra considerazione è a farsi da chiunque ama la Patria e la liberta. A che serve lar- conoscere ai monarchici le opere e i mezzi << degli repubblicani ? A che serve: far sapere ai federalisti le opere ed * i mezzi degli unitari e far tèi che quelli agiscano con cognizione delle 4 cose, e questi, al bujo. Questa non è per me una buona opera. Il <s giorno verrà in cui la mia opinione saràgiudicata.
<i Da tutto ciò ti persuaderai, che io non ti ho giudicato niale; -dkjè dèi' .èssere- icómilierCÉO idèi mio giudizio. Noi differiremo finché ti << piace nel giudizio; :che facciamo degli altri e delle cose: il che non .può dar luogo ad alcuna doglianza. La lettera che ho ricevuto da Gino, mi pone nella necessita di ricordarti che io non ho mai cona­ti preso fra gli uomiui, che voglio perennemente sfuggire, né Errante uè Carini, e molto meno Interdonato. Né ciovcredo che sìa nuovo schiarimento: ritengo che da gran tempo tutti losapete. Se essi si