Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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873
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lì. Comitato centrate siciliano dì Palermo (184.Q-1852) 873
trovano impegnati in altri legami, la colpa non è mia. Avvenga che può!
Mi duole infinitamente lo sfacelo del partito Mazzini, perchè ogni partito liberale caduto, tuttoché venisse rimpiazzato da un altro, è .sempre un danno per la causa comune, la quale vorrebbe unificazione. Le dimissioni di Petruccelli e Accattabene sono state più dannose di quelle di Saliceti e Sirtori. Del resto, speriamo che la commedia del- l'Imperadore in erba finisca e la Francia democratica ci dia la mano per salvarci.
Se noa vedrò in giornata Cipri, andrò a trovarlo domani per consegnargli la lettera che mi hai acchiuso per lui. Comprenderai bene che io non gli riferirò quanto mi hai scritto a suo riguardo. Gli uomini onesti non si curano di simili cose. Io ho disprezzato le imposture del famigerato La Farina. Tutto sta nel potere scendere tranquillo nel fondo della coscienza. Il tempo è il migliore giudice di ogni cosa: e la tranquillità si trova nella coscienza. Che ognuno dun- que vi entri e viva con essa tranquillo. Io, che, come sai, non ho < denari da spendere e giornali, ho dovuto rifiutarmi ed associarmi al giornale di che mi parli. Quindi neppure ho potuto riscontrare l'ar- ticolo di che ti lagni. Credo però che Cipri non abbia inteso parlare di Gino nostro, ma <ì suo zio il deputato.
Considero in questo momento che non vai nulla spedirti oggi stesso la lettera non potendoti giungere.a tempo. Quindi attenderò domani per ispedirti tutto in unica volta.-
Degli opuscoli, che ti ha consegnato Del Re, dove potrai farlo senza spesa spediscine 30 in Malta al sig. Paolo Daniele-Vasta; e e quando avrai comodo mi manderai il resto qui a Parigi. Altrimenti << ritienlo presso di te.
Non era necessaria l'avvertenza che mi fai in fine della tua let- tera. La cosa andava naturalmente da sé. Coiniaciamo forse adesso?
Io giudico che qui l'insurrezione è inevitabile. Don Luigi non discende dalla sedia presidenziale senza tentare un colpo di Stato o con appello al popolo, o le armi alla mano. Il dubbio per me non sta che nel risultato. Attenti dunque;, e speriamo. Sdu.
Ho atteso finora la lettera di Cipri; ma già mi fa sentire che non ha nulla da scrivere per ora. Quindi, addio. L'acchiusa senza indirizzo è per l'amico. Scrivimi e dammi tue nuove. Salutami i buoni
amici, i tuoi fratelli ed ama il tuo
r affano GABRIELLO .