Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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874
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874 Eugenio Casanova
Il Carnazza nelle ultime ém lettere denunzia già lo sfacelo del partito: mazziniano, che abbiamo sentito smentire in principio di questo capitolo. Era effettivo; e; ìfeatto di quella trasformazione incessante dei partiti politici alla quale allora e poi e sempre assistiamo. Intorno al partito mazziniano ferve da parecchi anni il lavoro. Auguriamoci che qualcuno si preoccupi anche degli altri partiti, dia noi appena accennati.
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Sé le con dizioni 'esterne nonJ]erano molto promettenti per il lavoro del Comitato parigino, quelle interne erano forse peggiori per gli umori degli uomini che i capricci 'dell'elezione avevano accozzato. Individualmente éanosuperiori ad ogni lode ed avevanoìjtutti fatto il loro dovere nel periodo della libertà e prima e poi, riducendosi ora a patire la fame e le omiliazìoni. Di Michele Amari, bandito anche prima del '48 per la stoMa del Vespro, chi potrebbe mormorare? e di Tommaso 3Landiy anima {tutta d-7Jun pezzo:? 4? Giacinto Carini; del Vasta Fragalà e del Friscia? Uomini <i ;na onestà a tutta prova,, -elié nJE ammetteva potesse neppure essere discussa, e di tate Onestà vittime illustri e venerabili, di una suscettibilità patriottica persino morbosa, essi non sognavano, non vedevano, che l'{sola loro da trarre dalle torture borboniche e esaltare in liberta inaiente col resto jdellà Penisola. Ma nell'esecuzione di questa aspirazione jjcomune nascondèvasi il pomo della discordia. Le loro opinioni erano diverse come diversi i loro caratteri e il loro ingegno, svegliatissìmO in tutti. Costituiva: uro manipolo di teste pensanti; e fperciò appunto Tnon potevano andar d'accordo senza molta conciliazione, molta accortezza. Della loro vita privata v'ha nel. carteggiio, che; veniamo pubblicando, maceria imtoressantoy .ma, non vo-lendonetessere labiografia, la lasciamo senza commento/eorae*abbiamo fatto passare alMepisodi.'InveaJelté giudizi
che parecchi jdi loro*dan.no"*dei loro eolleghj poiché; oliare aritrarcl i iJoro umori, sono an elemento prezioso peispiegai*e il modo,'col "quale l'un l'altro valutasse le altrui opinioni e l'altrui carattere in rapporto all'azione che avrebbe dovuto.,, per conseguenza,, esercitare il Comitato.
Noi abbiamo già riportato il quadro, che dei: suoi futuri eolleghTsi faceva Francesco Milo Guggino, appénò< avvisato 'della propria~élezione. Possiamo soggiungere che il Vasta),; prima di sostituirlov, scrivendo, il 21 marzo, a Rosalino, dimostravasi parecchiosospettoso, non soltanto dei futuri suoi compagni, ma di ben altre persone. Gli aveva chiesto copia di lettera del Mazzini, colla professile di fede degli emigrati: