Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
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1926
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Eugenio Casanova
poteva esservi, ne vi fu divergenza. Ma quando vollero entrare a discorrere dei principi ai quali avrebbe dovuto essere informata l'azione del Comitato, sorsero difficoltà insormontabili perchè ognuno pretese far trionfare i propri, e fece perder un tempo prezioso prima di acconciarsi ad una fornitila ambigua. H dissenso scoppiò sin dall'inizio, quando fu nessessario emanare un programma di quel che fosse e intendesse fare il Comitato.
Lran tre, ripetiamo, e d opinioni differenti: il Laudi, federalista, intransigente con forte tendenza socialista; il Carini, in fondo anch'egli federalista come erano stati i tre che avevano firmata l'adesione primitiva alle idee del Mazzini, cioè l'Errante, il Bertolami e l'Interdonato, o meglio contrarissimo a rinunziare a una specie di autonomia per la Si-
Gli uomini sono sempre gii stessi; sgraziatamente non mutano. Vi on di coloro che danno un passo avanti e due indietro. Lasciamoli camminare a questo modo. Non raggiungeranno mai nulla, a meno che non vadino a fi- nirla in una cloaca, perchè gii occhi la natura li fece avanti e non dietro
A Luigi Orlando, una delle poche reliquie rimaste al nostro paese, dirai pure che si metta nello stato d'indifferenza sino al punto in che è concilia- bile con la digntà dell' uomo; e ritenghi che non può scendere a personalità con un ente spregevolissimo senza ch'egli vi perdesse, mentre nulla vi guada- gnerebbe. Un uomo, che dal fango è sollevato t'a una rivoluzione santa ad un posto onoratissimo e che agisce a quel modo, ha mostrato l'errore di chi lo innalzò, ha mostrato l'errore dir clii gli affidò vistosissime somme apparte- nenti al mostro dilaniato paese, ha mostrato come egli nell'apparente con- dotta di rivoluzionario onesto, altro non era che un uomo del più depravato e corrotto animo, insensibile all'onore e allo affetto patrio, alla riconoscenza; ha mostrato come al sacrificio di se medesimo, di tutto egli preferiva 1* infa-< mia; ha mostrato infine che la sola ambizione di salir aito lo spinse nella ri- voluzione, imperocché quando questa cadeva non seppe incontrare l'esilio povero e senza avvenire come la più parte, ma corse sempre per racimolare tutte quelle somme che poteva onde godere una vita materiale quando i veri figli della Sicilia desiderano il pane. 'Scellerato, che non aveva prima della.ri-: voluzione nessun avvenire ! Ma la giustizia di Dio ha il piede di piombo, ma arriva.....
< Ricorda a Campo di scrivere ancora al nostro Olivieri scrivendo forte per ritirarsi le notizie da quello imbecille di Bagiiaseo, e dal pazzo Milo entrambi pregali le non poche volte da me ...
Éi, I maggio 185 r. Mio caro Rosolino,
... Intesi la piega dello affare di 45,000 franchi. Lodo sempre il cuore vo stro. Quanto a me avrei molte cose da osservare, ma comecché in atto sono