Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <880>
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Sito Eugenio Casaiioira
Con che potè dirsi, per allora terminata la discussione dello sche­ma di programma incolore, impreciso e atto alle critiche e alle osser­vazioni degli amici e dei nemici. Abbiamo, già, letto quei die ne pen­sasse il Carnazza, anche dopo che fu riveduto e corretto.
Nel frattempo, risoluta la condizione del Milo Guggino, il Vasta Fragalà lo sostituì in séno al Comitato e prese possesso della sua ca­rica, esaminando e approvando il programma preparato dai colleghi. Senonchè egli era unitario non meno dell'Amari, ma con molta simpa­tia per il Carini, e quindi non troppo acceso pel Mazzini; giovane, anzi il più giovane della compagnia, e pertanto divenutone il segretario; fa­cilone, chiassone, e perciò non sempre prudente e misurato; avverso a Mariano Stabile ma amicissimo dei fratelli di lui, e scarsamente legato all' Interdonato. Col suo ingresso, il Comitato si trovò diviso in due parti uguali: Landi e Carini, da un lato, Amari e Vasta, dall'altro; ma poiché il Vasta non sollevò obbiezione sul lavoro preparato esso potè dar segno di vita.
Come tale possiamo considerare oltre al carteggio, del quale ini­ziamo qui la pubblicazione, anche la deliberazione relativa alla orga­nizzazione generale per la quale* nei centri più importanti, il Comitato istituiva delle Commissioni esecutive di tre membri, da esso scelti, che per Genova furono: Vincenzo Errante, Rosalino Pilo e Luigi Orlando.
19 aprile 1851 (di mano di Michele Amari).
Fratelli,
Con altra lettera "d'oggi abbiam fatto menzione dei passi dati da noi per impedire che i commissari siciliani in Londra, principe <c di Granatelli e Luigi Scalia vengano ad un accordo col tiranno di Napoli cedendogli il vapore Bombay e il denaro che resta in lor mano di conto della Sicilia. Noi vi ragguaglieremo distintamente delle vicende di questo affare perchè le conoscano tutti gli emigrati. Intanto il pericolo stringe e noi abbiamo perduto la speranza di ri- durre al dover loro i Commissari!. TI Comitato Nazionale Italiano al quale ci indirizzammo si è adoperato anche invano, e consultati al-< cuni avvocati, non trova che un mezzo solo ad impedire 05 : tardare questo accordo e perciò la perdita di un vapore da guerra e di una somma non lieve di denaro. Il mezzo è che i contribuenti del mutuo del 1848 reclamino a nome proprio il vapore e il denaro, valori provenienti dal mutuo stesso. Però vi preghiamo caldamente a di richiedere quest'atto di patriottismo da tutti i Siciliani contribuenti