Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <885>
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// Comitato centrata w-iMmw di Palermo {1849-1X32) S35
di questi doveri io credevo mio diritto intrattenermi, e discuterne, nonché scrivere e pubblicare tutto ciò che potesse giovare ad eflefc- tuarle. Io debbo dirti, mio earoj che quella lettera, scritta con animo deliberato a farmi rispettare sia partendo> sia restando, produsse È
* suo effetto e che fu in seguito di essa ch'io vidi ritirate tutte le pro- cedure contro di me e restituirmisi sino a casa, senza esser tocche, le mie carte e le mie due sciabole. E dico sempre che la dignità e la franchezza nelle proprie opinioni impongono rispetto anche in co- loro che servono principj contrari. Andiamo ora a noi.
Ieri vi spedimmo una lettera collettiva, ed è superfluo ch'io torni sul soggetto dì essa. Accludo oggi a te ciò che avrei dovuto fare jeri stesso un copia del programma >efee finalmente siam riusciti a formulare. Era nostra intenzione scrivere al nostro Friscia ed ac- eluderlo a lui direttamente, onde l'avesse letto e ci avesse fatto co- noscere il suo pensamento sullo stesso, pria che da noi si pubblichi e si rimetta a tutti ì nostri dell'emigrazione e di dentro. Lo stesso abbiam fatto col Comitato Centrale di Londra. Ma, dubitando che
* Friscia possa esser di già partito alla nostra volta, come tu ce lo av-c visi, e conaé: noi lo speriamo vivamente, accludo a te il detto pro- gramma nel doppio scopo di passarlo al medesimo, se è tuttora in cotesta, e di leggerlo voi altri e direi quel che ne pensate.
Come vedrete, abbiamo torturata ogni idea, ripestata ogni parola per non dar di Cozzo nella quistione di Unità o Federazione che impli-
< cava poi l'altra circa ai nostri rapporti col Comitato Centrale di Lon- dra se dovevamo cioè intieramente dipenderne, o no. E mi pare che i termini di esso debban contentar tutti. Per noi lo scopo immediato dee
* essere di riunirci a tutti gli altri Comitati d'Italia onde procurare unico movimenta lo scopo finale per noi è Nazionalità e Democrazia; Ita- talia e Repubblica. Preparata e spinta la rivoluzione in quello scopo la nostra missione finisce ; e la Nazione libera discuterà alla Costi- tuente italiana la quistione che ci dividerebbe per ora, e che è pe- raltro inutile il definire. Se,tfiftìsse tutta la buona fede e l'abnega­la zióne desiderevole nei due partiti, quelle due opinioni dovrebbero pa- cataraente discutersi senza ricorrere ad una polemica veemente, per- sonale, dannosa. Si potrebbe così rendere un gran servizio al paese preparando, maturando sin d'ora quella discussione perchè il giudizio
< supremo del popolo italiano si renda quindi più facile. Ma questa pacatezza e questa indipendenza di personali vedute mi sembrano im- possibili. Ieri ricevemmo una lettera di Pippo e jeri sera fui lunga- mente a discorrere con Montanelli in casa di V. Hugo; e mi con-