Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <890>
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Eugenio Casanova
contro in cui poteva aver bisogno di lei, cioè per accentrare le forze alla difesa. Oltre a ciò. è manifesto e palpabile che in Europa son venuti alla estrema lotta i due principi assoluti del dispotismo e della libertà, e che in questa lottai in cui l'uno. o l'altro dovrà rimaner vinto, sa-fcjf -ijebbe5 impruden rissima cosa affidar la causa della libertà a' monarchi < che necessariamente rappresentano il principio contrario. La Monar- chia costituzionale dunque é inutile ormai, inopportuna,, pericolosa per ogni luogo e impossibile assolutamente nella maggior parte dèi* l'Italia. La Democrazia, al contrario, solo governo che risponda al diritto naturale degli uomini, è necessaria nella più parte di Europa e specialmente in Italia dopo i 'casi del 1848 61849. Il Comitato per queste ragioni senza esitare si appiglia al principio della Democrazia che comprende la uguaglianza dei diritti politici e civili di tutti i cittadini, l'annullamento dei privilegi, la riparazione delle vecchie in- giustizie, il miglioramento delle condizioni sociali,
Lo scopo finale dunque dell'associazione sarà la Democrazia Ita- liana.
Or è ragione che si venga allo scopo immediato. Questo è senza dubbio la rivoluzione. Ma la rivoluzione, ossia l'atto di distruggere la forza che comprime il voto dei popoli in Sicilia non può essere parziale e limitata all'Isola, perchè il*voto dei popoli quivi non è compresso solamente* stalle bajonette dello usurpatore, ma da quejÉfét] dei suoi collegati o- signori, dalle condizioni generali dell'Italia. L'As- seriazione siciliana dunque dovrà mirare ad un movimento siciliano connesso e coordinato a quello delle altre parti d'Italia ove si possa effettuare. Senza ciò la rivoluzione faUiì8t*: sarà oppressa in sul na- scere o devierà dal suo intento e porterà fors'anco ad altra domina­le zione straniera.
Dopo il fine, i mezzi..
I mezzi saranno naturalmente l'associazione, la propaganda dei <f principi di Nazionalità italiana e Democrazia, i preparamenti mate- riali alla sollevazione, l'ordinamento delle persone che debbon gui- dare la rivoluzione nei primi principi, finché il popolo, libero dalla <f forza che l'opprime, eserciti il suo diritto di sovranità.
Più che In ogni altro mezzo il Comitato à fede nell'azione in comune coi patrioti delle altre parti d" Ifiaiia, Il Comitato non può che annunziare queste idee generali suo proponimento di se- guirle, né può scendere fin d'adesso a''particolari che saranno aL- punto la materia dei suoi lavori. Per ora basta ohe si sappia ch*ei