Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <891>
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// Comitato centrale siciliano i Palermo (1849-185*) 891
crede dover suo di accordare le volontà, preparare i fatti, e vegliare ' 'il momento opportuno a passare dalle parole ai fatti.
Venendo in ultimo agli orditoi della Associazione, questi sono chiaramente indicati dallo scopo finale e dallo scopo imimediato ch'essa si propone. Pertanto il centro principale della Associazione sarà il Co- mitato Nazionale italiano, nel quale la Sicilia sarà rappresentata da un delegato eletto dalla Emigrazione, come Io sarà ogni altra pro- viaria italiana. Quindi il Comitato siciliano dipenderà al tutto da esso per ciò solo che interessa 1* unione ed armonia tendente alla nuova rivoluzione. Il Comitato si riserva piena libertà d'azione intorno al- l'ordine governativo che dovrà reggere la Sicilia dal primo giorno della rivoluzione sino a quando si mettesse in opera il patto fonda- mentale deliberato dalla Costituente italiana. Su questo punto il Co- mitato non conoscendo il voto della popolazione siciliana, che sola può decidere la questione in diritto come in fatto, rimarrà in piena libertà di azione .
Finalmente, l'insistenza continua per la venuta del Friscia, co­stringe gli esuli ài Genova a sollecitarne la partenza; ed egli vi si ri­solve. Ma poiché la somma occorrentegli pel viaggio non giunge mai da Sciacca, Rosalino si sacrifica ancora per lui; e, il 26 aprile 1851, tira in -suo favore su Paolo Morelli una cambiale di L: 374.25.
Con tale viatico, il Friscia mette piede a Parigi alle ore 6 della mattina del 2 maggio, diretto ali'Interdonato ch'egli conosce da un pezzo. Egli trova Giovanni ammalato con due medici al suo capezzale; i quali questionano di continuo fra loro e gli prescrivono ogni ora nuovi medicamenti. Saverio Friscia, medico omeopatico, addottoratosi a Palermo nel 1838, allora dì gÉ anni (i)> aveva esperienza sufficiente per giudicare sbagliata la cura dei dottori francesi. Li cacciò via; e, non ostante là stanchezza.. 4 pose a pie del letto dell'amico, che non lasciò più né giorno, ne notte, finché non si verificò il di lui miglio­ramento. Quivi vennero a contatto con lui il Carini, il Vasta, il Landi e il La Farina, recatisi a visitare l'infermo; e quivi egli ricevette la prima nozione del lavoro del Comitato e degli umori dell'emigrazione.
La venuta del Friscia spostò ancora la maggioranza del Comitato. Egli era quasi il contrario del Carini:: repubblicano con forte ten­
ti) Saverio Priscia. Biografia di FRANCESCO :C3EÌII*DJONE (con ritratto), nel primo centenario della nascita, 8* ristampa. Napoli,, Priore, 13, 3, pp. 160 ,