Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <893>
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Il Comitato centrali siciliano di Palermo (1849-1852) 893
È da Londra il Mazzinij fortemente stizzito, e il Comitato nazionale fulminarono gli incauti redattori; e cominciarono a insistere perchè fossero accettate profonde modificazioni.
L'ultima imposta pare essere quella glie il Féscia nella sua lettera del 1. luglio 1:851, datata da Parigi, a Rosalino, riporta nei seguenti termini: modificazioni al programma: l'ultimo paragrafo che comincia: i Pertanto il centro principale, ee. Sarà letto così : Pertanto il centro principale della Associazione sarà il Comitato Nazionale italiano, nel quale li Comitato siciliano sarà rappresentato da un de­legato da lui eletto.
Il Comitato non può certamente decidere sull'ordine governativo che prenderà la Sicilia daf primo giorno della sua rivoluzione, sino a quando si metterà in opera il patto fondamentale deliberato dalla Costituente italiana. Ma è suo fermo proponimento di adoperarsi con tutti i mezzi affinchè quell'ordine governativo fosse connesso intima- mente cól potere repubblicano che dirigerà il moto in Italia .
Oltre a questo, l'insistenza, l'esclusivismo del Mazzini in quella circostanza obbligauMno i Siciliani ad altre correzioni, che non lasciarono una traccia favorevole all'animo loro.
Egli aveva intuito che in quella redazione amorfa nascondevasi il pericolo di una indipendenza eccessiva, >die minacciava di annullare tutti gli sfòrzi della sua vita. Troppi in quei giorni erano gì' indipen­denti., troppe le sfumature proposte, troppi i Comitati pullulati; e quindi era corso ai ripari. Se gli autori del programma gli erano ancora de­voti, dovevano chinare la testa alle sue imposizioni dirette a ricostituire l'unione del partito; e a quel patto egli stesso l'avrebbe dato alle stampe. Ed essi ubbidirono, pregando soltanto di indicare precisamente che la pubblicazione era fatta in Inghilterra e non in Francia per non incor­rere nei rigori delle leggi francesi.
È arrivato Paolo [Fabrizi] dà Londra, son quattro o cinque giorni >> scrive Saverio al Pilo da Parigi il 31 luglio i8p-. Ha portato stampato il Programma ed una lettera di Pippo... Domani dovremo riunirci in casa Tommaso [Landi] per determinare il da farsi delle stampe del Programma; che Pippo, non so come, ha fatto stampare colla data di Francia, non ostante gii si (osse avvertito di farlo pubblicare senza data. Ne ha mandato, inoltre, particolarmente una trentina di ÉOjJié a La Farina e non so a chi altri.
Il Programma... non ancora trovato tutta l'adesione ehe si spé- rava. Si propongono sempre move modifiche;'così ne è ritardata << la publicazione .