Rassegna storica del Risorgimento

1834-1845
anno <1926>   pagina <895>
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VARIETÀ DI PAGINE SPARSE
Un progetto d'ordinamento politico della Penisola (1834-1845).
(ERSILIO MICHEL). Sino dal primo inizio delle lotte e delle cospira­zioni per la libertà e l'indipendenza della patria, subito dopo il Con­gresso di Vienna, i nostri liberali e patriotti, com'è noto, insofferenti del servaggio straniero, vagheggiarono piani e progetti di ordinamenti po­litici della Penisola più conformi allo spirito dei tempi, lasciando molto spesso briglia sciolta alla loro fervida fantasia.
Non pochi di quei progetti, o piani, o statuti sono stati resi noti per le stampe in luoghi e in tempi diversi: gioverebbe, credo, racco­glierli in ordine cronologico e sottoporli ad un esame particolare e a uno studio comparativo.
Nell'Archivio Segreto Vaticano {Segreteria di Stato, 165, Polizia) in un fascio disordinato di carte, sotto la denominazione generica Alta Polizia mi è capitato recentemente di trovare questo documento che per la sua diversità da altri consimili, e sopratutto per le disposizioni relative a Roma dichiarata capitale d'Italia, merita, se non m'inganno, di essere riprodotto nella sua integrità:
ORGANIZZAZIONE DELLE SOCIETÀ LIBERATRICI D'ITALIA
STATUÌ? PROVVISORIO
1. Vi saranno due Società politiche in Italia: una destinata alla li­berazione del territorio italiano che si chiamerà Società Legionaria Ita' liana; l'altra destinata alla gestione tìiivile e-apolitica del .territorio mu­nicipale e che si chiamerà Società Municipale Italiana.
2. Alla prima appartengono tutti gli uomini dai 18 ai 40 anni.
3. Alla seconda tutte le capacità, proletari e possidenti? commer­cianti, religiosi ed esercenti un'arte qualunque. Resta libero agli uomini appartenenti per la loro età alla Società Municipale di farsi iscrivere