Rassegna storica del Risorgimento
GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1926
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pagina
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897
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Varietà, di pagine sparse 897
frammentati, appartengono agli arami 183435 è ragionevole dedurre che anch'esso debba risalire allo stesso periodo di tempo,
Com'è noto, erano miseramente fallitì, allorav i tentativi rivoluzionari della Giovine Italia e quei libali che si erano intiepiditi e non riponevano pift fiducia piena e intei'a nel verbo del Mazzini, dovevano facilmente rivolgere la loro mente ad altri disegni e ad altri progetti. Non è però da escludersi l'ipotesi! filile il progetto 0 statuto riferito si dovesse anche alla fantasia di qualche confidente delia polizia pontificia, desideroso di apparire bene informato e di meritare sempre più la fiducia e la generosità degli uomini di governo.
Una lettera Inedita di F. D. Guerrazzi. (P. MINIATI). Dopo la fuga dalla Toscana del suo Granduca Leopoldo IIj avvenuta l'8 febbraio 1849, fu costituito un Governo provvisorio assunto da Guerrazzi, Mazzoni, e Montanelli. Il generale De Laugier, comandante delle truppe toscane, si oppose a questo triumvirato e fece atto di ribellione con alcune Irruppe rimaste fedeli al G. Duca. Il triumvirato emanò un decreto, che dichiarava De Laugier traditore della Patria; Guerrazzi scrisse a quello due lettere, nei giorni 15 e 16 febbraio, per ridurlo a più miti consigli; ma riuscito vano questo tentativo, Guerrazzi stesso postosi a capo di una spedizione militare mosse contro il ribelle. La lotta fu breve ed incruenta: Guerrazzi con proclami ed ordini del giorno persuase i seguaci del De Laugier ad accettare il nuovo ordinamento politico, e il Generale abbandonato da quasi tutta la sua soldatesca, fuggì con pochi fedeli, e si rifugiò a Torino. Qui tentò giustificarsi e pubblicò nel giornale. Il risorgimento del 6 marzo, uno scritto col titolo Compendiosi ragguagli dei fatti toscani dall' .S febbraio al 23 detto : in questo scritto citò le due lettere scrittegli dal Guerrazzi, riportando solamente il sunto di una frase della prima con le parole Ricordati che una volta usavano k ficiÌaziowL Quando il Guerrazzi subì il processo per lesa maestà, ié Appendice alla sua Apologia pubblicata durante lo svolgimento del processo stesso, ricordò le due lettere, pubblicando intera la seconda e limitandosi per l'altra a citarne brevi frasi; il rimanente rimase inedito. Posseggo la minuta .autografa di dette lettere e pubblico intera quella inedita.
* Firenze, 15 febbraio 1849. AmicOj ".
Eterna infamia; od eterno onore ci aspetta. Leopoldo senza ino-