Rassegna storica del Risorgimento
TUNISI ; CAIROLI BENEDETTO
anno
<
1926
>
pagina
<
903
>
Recensioni
903
la grande guerra è riuscita ad installarvisl. Tuttavia l'occupazione ch'essa andava estendendo colà aveva carattere temporaneo sotto, 11 bene placito dell' Inghilterra, gelosa quanto mài, allora come oggi, dell'egemonia sua in Mediterraneo. Se non che Napoleone III desiderava d'ottenere l'assenso britannico per rimanervi ancora, forse sperando di consolidatisi col tempo. Per ottenere questo assenso richiamò la flotta da; ; Gaeta perchè sapeva di far cosa grata all'Inghilterra, la quale desiderava, senza dirlo, d'avere nel medesimo Mediterraneo una Italia navale che, in certo qual modo, potesse controbilanciare la potenza marittima francese.
Come si vede dunque il ritiro delle navi di Francia da Gaeta fu ordinato per un interesse di Napoleone III, coinè d'altra parte l'interesse iuglese a che esse se ne andassero ben poco avevano a che fare con moventi sentimentali verso l'Italia. In politica estera il cuore e l'idealità non hanno alcuna funzione. Ed ora chiudiamo la parentesi ,e .'continuiamo l'esame del volume che abbiamo sott'occhi.
AL
*"*
Scaduto l'armistizio concesso, riuscite vane le trattative per la reddizione della Piazza, col concorso della nostra flotta comandata da Pensano, il 22 gennaio, Cialdini riprese a bombardarla con vigore, cprae con non minore vigore gli veniva risposto.
Gaeta resisteva, ma aveà: frigiorni contati. Baia la situazione, l'imperatrice Eugenia per suggerimento di Napoleone III, scrisse in termini aflettuosissimi alla Regina Maria Sofia che dolorosamente la Francia, per contingenze di politica europea* non poteva più sostenere la causa borbonica. Il dramma della dinastia delle He Sicilie si avaraCinava rapidamente alla fine. IMa per quella speranza che mai abbandona gli uomini anche in casi disperati, -i rinchiusi di Gaeta s'illudevano ancora giungesse un qualche: :cb"sa di provvidenziale ehe valesse a salvarli. Ogni mezzo che fosse atto a tener lontano il fatale epilogo ritenevano utile compiere. Richiesero cosi un'altra, sospensione delle ostilità ed un secondo armistizio col pretesto giusficabile M-. evirare- effusione di sangue. Ma Cialdini si rifiutò d'aderire a queste mene temporeggiatrtci. Cavour gli telegrafò: Bravo generale, approvò .quanto avete fatto e che farete. Io spero di poter celebrare la vostra gloria nel prossimo discorso della Corona >, Wi [bombardamento riprese vivissimo: vi che il 12 febbraio gli assediati erano àgli estremi. Alla sera del medesimo giorno s'iiiconìliiciarètto, per iniziativa di parte borbonica, le trattative per la resa che si conclusero il giorno dopo, 13, nella villa di Caposele in Castel-lone di Gaeta. Sulla Torre d'Orlando veniva issato il nostro tricolore. Dopo tanti mesi di assedio quella /oftnidabile Piazza borbonica diveniva,, per sempre italiana; dopo iwj anni la dinastia del teloni di Nàpli era finirai Ma in questo tramonto Reale la figura affascinante d Maria Sofìa s'illuminò d'una romantica eroica luce, Pel modo con Cui si comportò, pel coraggio dimostrato durante l'assedio, fu l'unica della sua Famiglia che dimostrasse come dignitosamente si