Rassegna storica del Risorgimento

TUNISI ; CAIROLI BENEDETTO
anno <1926>   pagina <906>
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Recensioni
colui che diede il sangue alla patriày al secoli il canto. *' Contiene ttn errore atonico. Goffredo nacque invece in una casa di cinque piani prospiciente la piaz­zetta S. Bernardo e sulla facciata della quale venne posta nel 1916) un'altra iscrizione lapidaria dettata da Claudio Carcassi. Si hanno quindi in Genova due case che vantano d'aver dato l'eco ai primi vagiti del Tirteo italiano.
In altra parte del volume l'A. ci descrive il Giardino dèlia -tlwrte- (Sta-glieno) soffermandoci innanzi alle tombe di tanti patriotti, eh' egli chiama cimi­tero eroico. Da questi ricordi marmorei egli trae occasione per rievocarci la memoria di coloro che fecero l'Italia senza che poi presentassero il conto per riceverne ricompensa.
In Oregina eremo consacrato all'eorismo genovese ci fa rivivere con parole eloquenti la dimostrazione popolare fatta colà nel 1846 per celebrare la cacciata degli austriaci avvenuta un sècolo prima per la sóla irrompente im­mortale forza del popolo.
In fine ci porta nel quartiere d'ella Foeey o;y,e precisamente era un tempo il cantiere navale della R. Marina Sarda. Ebbene, ed è questa notizia fino ad ora ignorata, dalla spiaggia di quel quartiere, ancor'oggi abitato da pescatori e da barcaiuoli, partirono la più gran parte dei leggendari Mille nel maggio 1860.
Una quasi illegibile iscrizione posta su d'una umile casa colà situata, per vo­lontà di quella laboriosa gente di mare, li ricorda unitamente ai loro padri. Tale iscrizione suona cosi:
Or fanno cinq itami* anni In. una notte di stelle = HÈida per mille pal­piti Di umili eroi / burchielli dei nostri avi accoglievano Soldati gari­baldini Vogando verso le leggendarie navi Sacre nei secoli, j maggio 1910 5? La Società dei pescatori della 'Ffóf. *s Mèmore jìdffltem Mèi destini d'I­talia Pose.
1/A>. osserva che sarebbe bene, anzi doveroso, che tale iscrizione attual­mente deteriorata dal tempo e quasi illegibile venisse per cura del Municipio o di altro ente cittadino restaurata e posta in luce.
L'umile quartiere della Foce merita'bene un degno ricordo nell'epopea ga­ribaldina.
Come s'è detto in principio il Salucci è uno scrittore romantico ed artista di grande efficacia e di squisito valore. Chiunque leggerà la sua Tavolozza Ge­novese se ne convincerà e ci sarà grato di avergli indicato! Sale volume di cui molto sommariamente abbiamo parlato.
GÌUSEPPE CONNI