Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <203>
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Il processo MaronoélU del 1817-18 203
finanziarie) nove scudi;l glieli aveva dati, a nome del padre, un tal slg. Marsigli dimorante in Soma, al quale la famiglia Ma-roncelli aveva caldamente raccomandato Piero : sette scudi e mezzo erano a saldo del primo mese, e il rimanente, in acconto arretrato del secondo. Se questi denari, ella poi li debba pagare, o il Go­verno (così Piero in una lettera al padre), se ne adoprerà con chi crede j e forse Te sue. parole varran più, delle tante mie al gover­natore e ai suoi ministri. Il card. Spina non sa nulla di me, come non lo sapeva quando partii'; e se anche gliene a scritto il gover­natore-, è da credere che non gli avrà mandato la nota delle mie necessità. Ho pure tatto vedere al padrone, schietta, e netta, la ietfaa sua: e pmitiSìi ÌÌOJÉ ipr voleva sapere ; ma poi è (Mmso ir WlsSbllnheibta a cinque scudi al mese (invece di sette e mezzo); e mi a fatto ri flettere, siccome io posso assicurarle per testimonio di veduta, òhe egli paga un paolo al giorno alla donna che mi dà il letto e i: lenatroli. oti dico poi che carte, ostie, penne, e tutù-, tutto, 'die non è con venuto, bisogna- che io lo paghi, è da detenuto; così le ambasciate- e la posta,.. Il sig. Marsigli à lodatola mia generosità di togliermi tiiMtPit denaro "per darlo M padrone 7 e ha detto << che la spesa non è cai è che egli qui, in Boina. non terrebbe a dozzina pei* meno di ito: scudi (al mese) à Sullo stesso .argomento avremo occasione di dir ancora qualche cosa, via viaj per ora,, iuforniamò alla eaaca e; al processo.
.Notevolissima, perchè- ricca di particolari interessanti - la ié- guente lettera, scriilbfea dal Maroucelli al fratello il 22 ottobre del 'tfe
Mio Checeoj il conte Ludovico Ercolani è stato qui, perchè gliene scrissi : egli mi disse che pif vèlfetè dimandò Leggieri del mio loco, e gif: Sèmpre risposto altrimenti, e che di costì gli anno scritto che io ero in casa del caraenere : ina io sono dal can­celliere. bi saluti da pai-te del Commissario generale Merenda, e seppi come egli fosse inchinevole a orirmi fi che il card. Spina mi :à raccomandato; ail Santo Uffizio,.' La lettera di Sua Eminenza, io me Pò. per argomento fortissimo che m'abbiano a rimettere a questo tribunale j tuttoché io sempre sostenga,, e ogni, altro sosterrà che méatiL'à H merito della causa. Ma m par fosse, il Santo g
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