Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <205>
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tano tali giudicature. Dunque, la polizia uà pronunziato sicu­ramente sulla mia causa, e M à destinata a quel tribunale cre­duto competente, e se ne è lavate le mani, e non vuole più ch'io dipendgTda lei; perciò, questo, restarmi io qui sospeso e contrario manifest'ellè al decreto; e io sig. avvocato, gliene prego assai perchè Js cose camminino siccome già piacque a mons. governa-torJJI stabilire. Hon dubito che questa mia non avrà il suo ef­fetto,., tra perchè ella .-.è buonissimo e gentilissimo, e giustissime sono pur sempre tuttavìa le mie ragioni, e sono anche passati 90 giorni di strettissimo carcere. E Ia saluto distintamente.
Se pure quei signori della polizia mi leggeranno così Piero scriveva iil SSttobrel suo Ohecco, inviandogli una copia della lettera scritta aU'avv. Leggieri , spero che le eose saran unite. Ha questa è; una gran condizione, e la piti forte e difficile fra tufte1 e però la raccomando al Signore . E alla fine della stessa lettera : In questo momento ecco,: il' padrone colla risposta di Leggieri i Sa Quieto, sia quièto: GÌ si pensa, é H contenti oosi. PPpj*fò; d'ette ~ Munqpe, par, Unita. 12' il padrone a risposto.clte non è incominciata-, perchè lèi parole di Leggieri furono dette minac­ciosamente, io sempre lo stesso .*
Isella lettera del " Ottobre, il Maroncelli lo si e ivifto avvertiva la Ciniglia dì èssersi offerto spontaneamente all' Inqui­sitore >>. E infatti, dal Del Cerro sappiamo che il Maroncelli effet-'yamente chiese. fooine noi vedremo, yer mezzo dei conte JBroolani) che la famosa eaurieai venisse esaminata da un frate inquisitore. Ballo stesso Del Oerro sappiamo altresì che il Maroncelli tu ap-punto visitato da un dotto domenicano, il quale ebbe col poeta. un colloquio di tre ore.*. Di questo colloquio troviamo menzione in una lettera scritta da Piero al padre-, il giorno dopo, cioè il 5 novembre:l >.>> "Si santo inquisitore mi a imitato ieri, e la vi­sita è stata ben lunga. La interrogazione e a forma dì W-cesso fu sul capto- di Bau Giacomo e sulle altre, carte, ed io ò risposto sempre siccome a Forlì, nella similecircostanza. Lo credo bene che non sia a chi vorrà dare èt naso questo usare col Santo Uffizio, mentre io non ò deliba e non può dirsi viltà: ma bensì pei- la mia innocenza ò ricorso, ode egli mi aiuti da chimi tiene
1 Gitiiwo a Forlì Hi* 8i eoiiKom bufone alla minuta dello Jet* ai Leggieri di H. É. *.