Rassegna storica del Risorgimento
1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno
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1915
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pagina
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207
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11 11 processo Maronoelli del 1817-18 2-07
la seconda, data 22 di ottobre, e senza piti . Racconiand ava pxire alla famiglia di mandargli per mezzo del giovane modenese Camillo Manzini (il quale, prima di recarsi a Roma per terminarvi 11 corso di legge, sarebbe passato per Porli, onde salutarvi il fratello Giovanni)l alcuni libri , come il Dante e un Caro, e quei due tomettà legati alila impastura , poiché aggiungeva qui è inutile cercare simili cose, se neppure ò potuto avere una Bib? bia. Una bellissima edizione della Divina Commedia, che Piero religiosamente portava sempre con sé, gli era stata tolta all'entrata di questa custodia, che è in casa del cancelliere. E l'ho dimandatoP cancelliere) più volte, del libro j egli ha detto che non sa chi lo togliesse, né per qual ordine: però il Dante è smarrito .*
afelio stesso 7 novembre, il Ataroncelli in vena di grafomania scrisse molte lettere; mi piace di riportarne rapidamente qualcuna :
]8"on avrei creduto certamente ohe poco dopo esserci veduti quell'ultima sera, si fosse fatta la mia cattura, ed io stesso, dei miei piedi, dessi nel laccio.8 E son qui (e son tre mesi), non giudicato e non ascoltato, e in' Iran davvero messo alla prova. All'ultimo io fo per quanto posso di stare allegro, e lo sarei più, se avessi tutti i miei mezzi: ma conviene durar la fatica siccome piace a sta gente. Salutate vostra moglie, e abbracciate i tigliuo-lini.4 Cosi ad un amico, di nome Filippo (certo; il; Begoli, dì Faenza, pur esso sin d'allora, o prossimamente, carbonaro). E ad un altro amico, sconosciuto:
Chiudono oggi i cento giorni di questo mio impedimento,, il quale tanto più mi è odioso e dannoso, in quanto non posso leggere cosa che anche sia devotissima: puoi credere: come mi possegga la noia I E dirò pure che il non sapere nulla, nulla della mia sorte, più assai delle miserie in cui mi sto, mi tiene afflitto, e fuori della capacità di far bene. M'ebbi due volte i tuoi saluti, che mi furono carissinif i fcn ricevesti questa lettera, che tuttavia
ì Impiegato nelle jiosiìtv d'i; Forlì. Era otto, .amico di Piero, carbonaro fio. dai Kjtmi mesi del. ÌWf
* m Jl'elrfe. T novcuiUitew* .jg.'glft Ventar! M Woriì (V* 24),
* infatti il M. era da ae ateaao andato in WOAO/a al lappi,
* V, 82. È la minata.