Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <215>
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per la schietta e ingenua e santa semplicità dello scrivere. 31 Si­gnore Iddìo vi doni della sua grazia, perchè la duriate questa la­ttea e questo studio di tanta importanza e tanta nobiltà, che ninna cosa altra non è piti sublime e superba e magnifica, né tanto glo­riosa, né sì alta ad avere l'amore la grazia degli nomini e di Dio. Perchè mi sta nella mente, che nella requie ti! )lo> se pure un d'i :vi giungerentOj sleuo del primo posto Omero, Virgilio, Dante, Petrarca, Platone, Demostene e gli altri : e che non sia lassù te­nuta ragione delle fedi o leggi o credenze religiose, ma che cia­scuno! ricatti col merito, delle opere o dell'ingegno o dell'animo gli errori dei tanta e differenti -Culti del mondo. Queste vi dico io del migliore senno : e affinchè tutto sia spiegato di questa mia fede, voglio ancor che sappiate che io credo che, per osservanza di leggi e di costumi scrupolosissima d'uomo,' se non à o lettere scienze o arti nel capo, o che non siasi segnalato per qualche bella azione magnanima, costttò non sarà certo con quei divini spiriti; né patirà male, perchè non à latto male ; ma sarà cortamente del limbo. Ora. se voi meritate giiti per aliferi' aspetti il paradiso, cer­cate tuttavia di guadagnare i primi posti di esso, che sono ce* temente dovuti alle lèttere.
Ma poiché siamo nelle cose fuor del mortale, torna bene a dirvi che ò pur rotto questo diaccio della repugnanza a ferversi dappoiché son ritenuto j e che FiuMmo di carnevale feci in poco d'ora un sonetto 1 toufc pipi ti] soggetto Favevo sognata nel cielo' la nottèy ti sonetto sarà con questa e tenetelo voi solo vi proibìsm- 4i darlói anche quelli che M8i nominati., per­chè essi Io avranno di mio pugno, unito ad altra '.cosa che ora non è all'ordine) e :che avrete anche. Voi i e: ci sia loro in prova dell'amor mio.
Ma questo- amore ypre che fosse ben altrimenti corrisposto di quel che non è e "che essi mostrassero averaiglior memoria j e che quelli l'clie anno obbligo e debito, di rispondermi, non se la stessero cosi mutamente. Di questi in verità, non è Bucci {Ai-ionio) ; ma lo; è; bene un ta che dopo una certa gara (nella quale non ini ricorderò più mai Chi avesse ragione)* quando fui sul par* tir da Bologna mi abbraeèfl; mi baciò. QneUto mi fece scen-
i Parecchi sonetti >-: Bgtà't d Maroiicolli In wwa dello Gatta oi sono pervenuti (TV*, 9, 10,. lì, M tih *).