Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <216>
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OMMtoW WabMfti
dere lai proposito di non aver più a tare- con Ini, sebbene nel tempo in eni non lo avevo trattato, non avessi inai cessato di amarlo/. che potei dargli mi consiglio di grandissimo sno gn> varaeuttìH: e lo dti, e ìkm curai Ch'egli sapesse il mio nome, e mentii la scrittura, e, quanto più per me fu possibile* anche lo stile. Finché voi, sorridendo, mi mandaste di Ì?orlì a Ini,, e io ge­nerosamente vi andai, e fu tolta ogni ombra, e còme prima iera del cuore., cosi ÌÉa 0 conversi feijnai atòfèièsìmo. E la pS ma prova fu. .éify. venuto io a Eoma, scelsi lui perche oijWeste mie lettere, onde vedeste <inaie era la mia schiettezza d'anfonon e eh' io non. sapeva tingere, e che tutto tra noi voleva essere ter minato. Egli non mi ha risposto, e noxS: iClise" ' itébba ao pensare de* fffcti suoi.1 B anche Bettazzoni {Antowto, da Baf/nacavallo) tra cpesti:, perchè teng m promessa in iscritto di un sonetto e iettar;! e altro fin dairottava- o quindicesima di mia festa, e non Io a fatto, e dice di non aver pur meco obbligo alcuno. Mi* che una cosa, e finisco : Madonna sta bene, Sìgm e. jà Bologna, e non; vi' è ijjMftt e a -fattoi .un hgUnol maschio: ma. come a no­me, chi somiglia, chi lo alleva, chi ama ella, quando verrM Fàfè landio di lei, parlate con uu po' piti-di carità, ne fuggite .così co­me l'anguilla.8 Abbiate pace, pace, pace. Pace ai fratelli, ?3ia> rità e fede, e baciatevi gli untegli altì col boc< santo*' <b jmillo, che: è <pii, vuol ch'io Confèssi vero quefuv ch'egli sarà per dire nella sua prima, e IO è .3
anteriori al 18; marzo, adibiamo i altre lettere;- -e fereiBsimej prima del 34 febbraio, dìetèa al padre. Il Ma-roneelli era triste* polche dw tfflqfeo tempo manva dì; ogni notì­zia dei suoit
Mio papà)- ife già pia che :3U giorni che sono senza lettere 6i,:k-v.-Ghejód>e di Musoti* Jet1? lóamìtìo : stato dal. p- veniatore; e.prìniadi avere udienza, I parlato col cameriere che gli ha gittato il mio povero affare per terra, e lo a consigliato a non dirne una sillaba al suo padrone, .se non vuol pure che monti in farla ed essere- da lui xtmyMMty ultimamente preso sospetto
i Quarto mi fa iupjMEBb oh:SfrWft dell'amico SftmmW* Non ò pattuite Htwblliic*3- a chi gj , alluda. Forse si tratta di una sua fiamma ù- fiamiiiella gassata poi a no*/.*.
3 ;, *, polla stessa lettera abbiamo auobc la uiianta, imitila (V, 94).