Rassegna storica del Risorgimento

1864 ; COMITATO NAZIONALE ROMANO
anno <1927>   pagina <163>
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Il Camita/o Nazionale Mimano ed il Govèrno Italiano 163
voi stessi. Cìrcaiaì favore, dissi cterà si sarebbe potuto mostrare non solo colle': .spianare le diflicpltL sul YQsJtÈ; cammino, ma anche colj'ayvan-taggiare ed aiutare efficacemente la nostra emigrazione, da che sarebbe venuto e eredito a voi e incoraggiamento a quelli* che vi secondano.
Mi valsi poi di quest'occasione pervVamente raccomandare gli ultimi partìi:e specialmente Cajo e Flavio II, pei quali non si è an­cora fatto nulla.. XI Maestro, xni dette a questo riguardo le migliori spe­ranze, sebbene non mi occultasse: le reati difficoltà che s'incontrano a far ciò.
Venendo finalmente all'ultimo punto dei materiali, sotto il duplice rapporto delle spedizioni tuttora desiderate e delle note somministra­zioni, mi partecipò il Maestro che le spedizioni non si erano effettuate ancora, né ài sarebbero effettuate per ora a causa di nuove trattative intavolate col Canonico del D. P. R. e pendenti con molta probabilità di successo sulle già note basi. A suo dire fra un mese o due queste trattative avranno condotto ad un risultato o positivo o negativo, cosa che fui autorizzato a comunicare a voi soli. Io esitava a prendere per moneta buona una simile confidenza: ma Flavio I mi disse di poterla accettare per sincèra, avendola già avuta auch'egli in tempo e in cir­costanze per nulla sospette,. Ad ogni modo, non mi parve che le trat­tative avessero nulla a che fase con le spedizioni e lo dissi al Maestro; ma questo mi chiuse la bocca, mettendo innanzi la questione di buona fede. Vi confèsso che non mi sembra dei caso una tale quistione e che mi sarei capacitato assai più del proverbio forense che dice trattare e trottare .
Da ultimo sì parlò delle somministrazioni, ed io feci su questo punto una buona fermata per dimostrare come ad Ottenerne effetti di qualche importanza fòsse mestiere se non darvi 'carta in bianco, almeno allar­gare la mano-quanto più fosse stato possibile. La risposta del Maestro si fa la più perfetta adesione e si conchiuse che Flavio I avrebbe ri­portato la domanda nei termini concreti e precisi!.. E si fu nel parlare di ciò che cadde il discorso su ciò, Che vi proponete di fare mediante la nota Commissione Militare.
Non potete figurarvi le raccomandazioni, che mi fece e rifece il Maestro, perchè voi aveste intanto rivòlto tutte le forze vostre a rag­giungere lo scopo, che il Maestro considera della più alta importanza. Gli affermai essere voi tanto bene animati su questo punto da rendersi superflua ogni ulteriore raccomandazione; di che non vi so dire quanto il Maestro fosse lieto, nella lusinga che si possano con un simile mezzo ridurre le cose al medesimo punto a cui già si ridussero nella Toscana*