Rassegna storica del Risorgimento

1864 ; COMITATO NAZIONALE ROMANO
anno <1927>   pagina <164>
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i6'4 Isabella Bdlini
Per tornate del resto alle somministrazioni rè bene, a me pare, profittar subito dell' offerta del M. e crederei che, senza perder tempo, Flavio I dovesse concretar la dimanda, come io stesso gli ho suggerito e voi potreste inculcargli di nnòvoi
Eccovi del rimanente il rendiconto sommario della mia peregrina­zióne alla Mecca, nella quale so di non aver perduto un momento di vista i nostri interessi, ma non so egualmente se avrò ottenuto quei ri­sultati reali per cui mi vi recai.
Non credo intrattenervi delle poche notìzie del giorno. Flavio I ve ne avrà già scritto per sicuro. Quanto a me, in seguito agli stra­pazzi della escursione, sono statò indisposto di salute, né ancora sto be­nissimo. Di voi e di Roma non so nulla di positivo, essendo tuttora nel desiderio di vostre notizie dirette. Che Veturio abbia dimenticato l'in­dirizzo che gli lasciai ? In tal caso, gli ricordo che è lo stesso che por-tano le lettere da Livorno con la sola variazione: .àzXCerì, finale del co­gnome, in etti. Se il caro Veturio potesse spendere qualche ritaglio di tempo per informarmi dello stato suo, vostro e degli amici più intimi gliene sarei obbligatissimo.
Intanto vi abbraccio tutti dal profondo dell'anima e vi prega '.
non dimenticare il
vostro
FLAMINIO. V.
Lettera di Flavio I (G. Checchetelli) agli Amici del Comitato Na­zionale Romano.
Torino, 12 settembre '64 (1).
... Tornato qui ho parlato con quasi tutti i Ministri. -Eceoi jgosa mi è stato comunicato con estrema riserva, e poiché voi- insistete per sapere qualche ieosa delle promesse, m con estrema riservatezza ve lo ri­ferisco. Si tratta della partenza delle truppe francesi da Roma. Non vi sto .a dire il modo, poiché su questo appunto si discute. Ben so dirvi che sa­rebbe essa senza condizioni di riconoscimento di Governo Papale od altro che urtasse nella questione di principio. E debbo aggiungere che le più esplicite confidenze mi sono state fatte intorno alle speranze che vi sono a conseguire l'intentò. Esse certo non furono mai cosi fondate, dal gran-d'uomo in poi, come ora: l'ultima nota di Nigra è così rosata che farebbe tener per già ottenuto tutto. Ma, tante sono state le delusioni patite,
(.r).V. Busta ri. 4, fase. II, n. 11.