Rassegna storica del Risorgimento

1864 ; COMITATO NAZIONALE ROMANO
anno <1927>   pagina <169>
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// Comitato Nasionle Romano ed il Governo Italiano 169
altri non m'avesse poi? M dare bere J.elle frasi accomodate alle sue proprie mire pftjf velila.
H agitatori sono- Rasetti- a questo: che mentre per l'Italia la si­tuazione cominciava a farsi-sgranai ora si abbuia cosi da preoccuparcene grandemente nalÉU il RÉfep Ch'era, indicato dagli agitatori come il traditore della patria per avere firmato, .la Convenzione sulla base del Lrnslocamento della capitale, fu rappresentato al. Re come non fosse più possibile a governare: l'odio pubblico esser diretto contro di lui; solo la sua dimissione poter calmare gli animi. E il Re chiese la dimissione al Ministero, il quale obbedì.
La Marmora fu incaricato di formare un nuovo ministero. Quat­tro ministri sembrano oggi sicuri, cioè:; La Marmora agli Esteri e pre­sidente del Consiglio, Lanza all'Interno, Petitti alla Guerra, Sella alle Finanze. Ma gli uomini fan poco, importa ora la cosà. La questione del nostro avvenire sta qui: sarà mantenuta la Convenzione, sarà traslocata la Capitale? La Marmont ha ièri stesso spedito un telegramma a tutti i prefetti, col quale afferma che manterrà la Convenzione. La Marmora sa che base a questa Convenzione è il traslocamento della capitale da lui approvato per misura strategica. Egli è un uomo onesto e .Credo che, se non possa farne senza, la manterrà in tutta la sua estensione. D'al­tra parte, non v'è che questo che possa temperare nella Nazione il brut­tissimo effetto che produrrà un Ministero composto, nei Ministeri im­portanti, di tutti Piemontesi, dopo le cose qui accadute. Infatti, si è ceduto a che? Alla pressione dei Torinesi, agli interessi municipali dei To­rinesi. Ma Torino è egli Parigi che rappresenta tuttala Francia? Essa nOn è Sì gran centro che ',):nepossa su tutte le città principali d'Italia. Tollereranno queste una risoluzione presa per soddisfare alla piazza di To­rino? Non v'è, dico, altra via di salute che il Ministero, composto d'uo­mini piemontesi, si mostri non piemontese ma italiano, mantenendo la Convenzione con tutte le sue 'conseguenze. Io ho letto il testo di quer sta Convenzione. A fianco d'ogni articolo vi sono i commenti. Fra gli altri, v' ha questo: che il Regno d'Italia riguarderà come uu casus belli l'inter­vento di qualunque potènza a Roma, se, uscitine i Francesi, volesse alcun altro entrarvi. Tutta la stampa inglese, non parlo della liberale francese, la stampa tedesca vedono in essa nei fondo l'abbandono di Roma all'Italia. Solo la stampa clericale urla qual segno è que­sto? Della rossa non è da dire: si sa quel che si vuol da Mazzini: è naturale che j suoi organi siano contrari ad. una soluzione preparata dal partito costilu/.ionale. Sofe Torino si oppone! Oimèl un fatto dolo­roso, veramente doloroso. Milano ieri sera ha fatto: una dimostrazione