Rassegna storica del Risorgimento

1864 ; COMITATO NAZIONALE ROMANO
anno <1927>   pagina <172>
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Isabella. Bellini
parlare un pò con calma con alcuni dei Ministri bisognerà che passi pure qualche altro giorno.
Oggi soltanto può dirsi il Ministero' costituito. Oggi soltanto si esce da una crisi che poteva riuscire tremenda all' Italia. E non è il primo giorno che essi prendono possesso dei loro portafogli che si può, ai Ministri, lo volessero pure, sperare di parlare a lungo Con loro.
Ciò vi risponda per quello che si riferisce alla vostra premura di sapere da noi come dobbiate contenervi ecc.
X.
Lettera dello stesso (i).
Torino, 12 novembre '64.
Il Checchetelli comunica di aver trattato ad urgenza, com'era nel loro desiderio, la grave questione posta nella loro lettera del 5 corrente. Il Governo se ne preoccupa. Intanto ecco le cose sulle quali il suo giudizio è chiaro e fermo, salvo il modificarlo se qualche eventualità imprevista sorga a richiedere una diversa condotta.
Nella ipotesi da voi fatta tutto ciò che sia esplicazione della for­mula Roma dei Romani non solo è conveniente, ma utile si fac­cia in Roma; bene inteso però che non trasmodi per vermi conto in tali atti da compromettere l'esecuzione della Convenzione. Tutto ciò', che valga ad affermare il nostro diritto di non voler essere i vitelli posti sull'altare dell'egoismo cattolico, vale a dire p. e. un ben redatto memo­randum che rimetta nella memoria dell'Europa le nostre ragioni cón­tro il Papato civile,, le nostre lotte contro l'usurpazione di questo a carico del Comune di Roma, it malgoverno quindi della casta clericale e l'impossibilità della sua conservazione come un rudere del Medio Evo, in mezzo ad una civiltà nuova che progredisce ad ogni dì; infine, una dichiarazione che noi intendiamo di usare del uostro antico diritto del suffragio universale esercitato per lungo tempo per provvedere al nostro miglior governo, diritto che oggi forma la base del nuovo diritto pub­blico europeo; tutto ciò è riconosciuto non che utile, necessario.
E utile e necessario altresì è riconosciuto il plebiscito. Della cui effettuazione non mi estendo a parlare, essendo essa già stata oggelto di molte nostre corrispondenze in altro momento. E se potessero farsi delle deputazioni di tali che per posizione sociale dessero importanza alle loro dichiarazioni, i quali si recassero: inaile autorità militari e di­
ti) V. Busta n. 4, fase. II, n. 20.
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