Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <226>
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OUverotto JPaòrMU
lomone, la riedificazione operata da Zarobaele figuravano i mi­steri e riti e la epoca della massoneria. Ecco perchè io m' indussi sinceramente, e di mia propria volontà, a dire, senza esserne ri­chiesto o forzato al Direttore di Polizia, che mentre in Carbone­ria mi erano stati imparati i segni, e non la storia;* l'origine j. e i riti della società, all'incontro, della massoneria, di cui non cono­scevo i segni, mi eran noti. l'origine, la storia e alcuni riti. Dissi tuttavia, e dico tuttora, che là mia età di lf> anni 16, non pefc-mise mai che essi massoni mi proponessero di farmi loro compa­gno; e che veramente tali cose io le leggeva con quello spirito con cui i ragazzi leggono le cose nuove, e specialmente (die me­nano tanto rumore come quella setta : non intendendo, forse, anzi, senza forse, il più gran senso delle cose ; per modo che non sa­prei dire più del detto, e con niuri'altra particolarità o circostanza,, anche per 1 molli: anni passati dopo un tal fatto-..,..... Mi piace .ag­giungere che qui, a questo luogo, fu appunto che io, parlando delle varie occasioni, delle quali non mi servii, a divenire carbonaro e massone, e già contate, finii con quel discorso di Siboni e Gui­detti, dove quest'ultimo ni consiglio a starmene sempre così co­stante. Il che vuol dire che, avuta la occasione, e non curatala, molto bene dopo sono venuto i voglia di tali cose, poiché m'ebbi udito da Guidetti il saggio consiglio, e la mala qualità di tali per* sone. Da tutto il contesto appare veramente che il Direttore èV andato errato (e ciò; per fidarsi a trascrivere a memoria un discorso ai lungo), quando ha detto ohe il Guidetti consigliò me a non ma-nifestamni) non già a non farmi. Infatti, in quel modo starebbe che avendo io dettai e con tutte le particolarità, come non abbia mai voluto, potendo, essere tal sfittarmi Guidetti mi consigliasse a no mmifwtarmi t Ognun vede che elidetti mi consigliò a ne ftvrm*, e instarmi così nella mia saggia opinione. E per ultimo dagO che* opponendomi alla obbiezione della Curia e del Fisco in tal proposito, dico ohe Guidetti e Si boni non mi furono, inai nominati M mi. a che io 11 conobbi per i aiuti fatti ai pranzo con il bic-cMerc Ohe se anche questo fosse nftai sostenuto dal direttore prò verebbè ognor più quanta poca fede meriti il ano discorso, dove si" oppone a questa mia relazione? e forse non tanto per la malignità dell'animo, quanto per aver trascritto a memoria . 13 più oltre* rispondendo al giudice inquirentei, Ieri ho detto* che in- Napoli,