Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <230>
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dianfco un ripiego, senza dubbio, lulissÉmo 0 al, gÈnfàcé Inquirente, con franchezza asserì che la Società Filedonle* era stata, fcfa uiilià tii Bologna, ma che ima si Matjtotto un* società politica, bensì di una aceaneorta letteraiia* in nettissima ; la quale insieme a peoni ambi, residenti Gonio lui in quella città per oggetto di studi egli aveva fondato nel gennaio del '1(5, col solo scopo di esercitarsi nella poasi! e nelle itcienae* so* pratutto nella poesia. 1M polisca era '1.1 butto esti-Hnea argtiol t-ìr-cplo di studiosi.
La Società. Filedonica. doveva- .essere ristretta: (così lo si è visto prescrivevano gli statoli) al mimerò di cinque indivi* du'r Qrj V'i di sette . Ora, il Gennarelli dice che il Maroncelli affermò di aver compilato quegli statati iperincarmo'"M 'gsiamm suoi compagnii ohe. trovano, iìkattoxM6mmmo!f .mM à suo pugno : infetti, nel MatrùUo proGessiuvle si leggo che il* iKEafèìr celli asserì di aver redatto quei capitoli (in Bologna] . Jw, imifwo di Francesco Maroncelli, ili lui fmteUoll f .toro comuni amici Bianco fiiaiieont'ini, (Hovanni MumayaU e Ètitalo Camillo. Musoni* fatti studenti come lui in quella città.
i!jfctfcoviaino di fronte ad una delazione? Qui, senza dubbio, conviene fefcmure alquanto, e come al solito >con serena ob-
Subito dopo la perquisizione operata dalla polizia in casa ìifit-roncelli, come sappiamo, il 29 luglio 1817 (perquisizione, nella quale furono sequestrati, fra l'altigìi Stumtw della Società Filoflómoit), Piero ebbe un colloquio col direttore di polizia, al quale mi. necessario ripetere circostanze già note fece ingenuamente e leggermente varie confidenze Mk queste prime rivelazioni Marna -celliane lo Spina parlò brevemente iu una lettera scritta, il giorno dopo, al Pacca; ma a tale lettera (F ho dimostrato più su) dovette seguire un rapporto dettagliato dì quelle confìdenze, rapporto che doveva, servire; come linea direttiva nei costituii ai quali il Ma-roncelli sarebbe 'etato sicuramiégliìg; sottoposto', però tale rappòrto (one certamente vi fa) non ci ancora noto, e per questo noi non sappiamo ancora tutto quello-ehe il lùtaroucelli confidò al Roberta. Ora, potrebbe darsi bollissimo che in quel colloquio (posteriore di poco al sequestro degli Statuti) il Maroncelli avesse rivelato al
i II Dal Certo scrivo AlateHi (p. 75).