Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1927
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257
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Il Comitato centrale siciliano di Palermo (184.9-1852) 257
barricati sono stati distrutti ed arrestati e che Parigi code perfetta
calma e che tutte le autorità civile e militari si sono rimessi ai vo-
Ieri del Presedente; e le lettere che vengono a noi ci dicono che con
gran velocità si costruiscono barricati e che v'è fuoco per tutti i
punti; e questa mattina abbiamo notato di più che non è venuto il
giornale La Patria di voto a Napolione.
Il dipartimento de Var in potere al popolo, e corrono truppe
colà. Di Marsiglia non ve ne parlo, perchè non ho veduto popolo
più carogno di questo. Basta il dirvi che 4000 uomini mantengono un
popolo di 100 ottantamila. Della Francia non ne spero. Poco male
che l'Europa non è questa schifosa nazione.
Vi abbraccio*
Vostro amico
ROSARIO BAGNASCO Al Signore Sig. Rosolino Pilo Gioeni a Genova .
Ad accrescere la loro angoscia, giungeva, come si è detto a suo luogo, la notizia dell'arresto di Giuseppe Vergara a Palermo, dello scompiglio di tutta quella organizzazione, della /uga di molti fra i cospiratori in America e della latitanza di altri.
Finalmente, liberato dai gravi fastidi intimi, che parimente abbiamo riassunto, Rosalino Pilo credette opportuno, il 18 gennaio 1852, di spiegare al Friscia la ragione del proprio silenzio e credere notizie.
Saverio non indugiò a rispondergli; e, il 25, dopo averlo richiamato vivacemente al dovere verso la Patria, cui sola doveva sacrificarsi e pensare e averlo informato della spedizione del tanto sospirato cate- chismo, soggiungeva:
Stamattina ho avuto il piacere di abbracciare e parlare lunga- mente col nostro Lemmi, arrivato ieri sera da Londra. Ei mi dice le più care e le più confortanti cose sulle faccende nostre. Come io ho << sempre creduto, ne potrei mai lasciar di credere, il '52 sarà il *2 aspettato, ed esso si svolgerà nel modo com'io supponeva e me lo augurava.
Si è scritto a' nostri di colà. Se tui hai occasione, scrivi pure a loro in questi sensi, né aver paura che possa illuderli o eccitarli fuor di proposito p.
In Francia l'assolutismo di Luigi è peggio dell'autocrazia di Nicolò. Questo popolo corrotto ha perduto, nonché la forza, la di-4 gnità. Era mestieri, indispensabilmente mestieri che fosse purificato dalla sventura e rinverginato dal martirio, La sventura gli posa già