Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <263>
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U Comitato centrale siciliano di Palermo (1849-1852) 263
perdonarvi. Avete fatto male a non avvertir prima la difficoltà delle cor- rispondenze; male a non manifestarci se Vtìiaion vi accomodate al modo di riguardar le cose nostre, secondo io ho scritto e secondo trovasi di- chiarato nella lettera che vi acclusi per spedire; male a non rispóndere su quello che espressamente ci veniva domandato come vi si scrisse, da Pippo, sje l'accidente del cassiere portava la perdita del danaro; e poi male male e malissimo per tutt'altro di che io più particolarmente do- vrei dolermi a carico tuo e degli altri. Avresti dovuto parlarci di co- desta, dei nostri, delle tendenze, dello spirito, delle speranze. E poi com- mettevi a Gaetano.,: stando in Torino, di scrivermi perchè qui non si dormisse mentre vi avevate delle doglianze da Sicilia e da Malta? E questo lo facevi scrivere a me?! Rosolino! Rosolino!! cosa vuoi che io mi faccia? Calcolato il poco che valga, sento per me di non avere rimorsi e se da altri potrò a diritto o a torto essere incolpato, << noi dovrei certo temere da te, se tu volessi tener conto della mia non breve corrispondenza di io mesi.
Ti scrissi àfc, una mia dell' 8, che acclusi a Luigi, della mia riso- luzione di partire per Londra: aspetto al più tardi il 21 del corr.te una lettera della mia famiglia, e se il cielo vorrà che io stia sicuro almeno della vita dei miei amatissimi genitori, io mi vi deciderò ir- revocabilmente.
Mi avvisi con tanto ritardo del non avere ricevuto le copie del Catechismo, quand' io vi aveva subito avvertito della pubblicazione e della speranza che se ne fosse fatta a voi la spedizione! A quest'ora si sarebbe scritto e rimproverato il corrispondente d'Inghilterra per quel ritardo ! Ma se siete, tra distratti e abattuti, meglio morti che vivi!! Mi pare che non ho torto. Mettete avanti il pretesto dell'in- dirizzo. Contentati che dica; pretesto.
Negli affari commerciali è buona la prudenza, ma dannosissima la timidità. D'altronde, io aveva scritto di dirigere a me, e ti aveva indicato il nuovo indirizzo di Gustavo.
p Ti avvedrai com'io non mi sbagliavo a chiamar ieitatora quella tale. Non ci eri che tu che ti occupassi degli interessi della famiglia. Ti ha paralizzato, ti ha prodotto l'effetto dello sguardo del basilisco. Me l'aspettavo. Basta! non ti inquietare, ma ripara: il devi a te, agli altri, a me che ti sono stato e ti sono amico, né mi sentirei di es- sertelo, se non ti iscrivessi cosi... Se vedi Bertani salutalo per me e per Madama Scotti. Diteci qualche cosa dei fatti di Sardegna e del modo in che essi vengono riguardati in Piemonte. E se non vo- lète farci regolarmente un dettaglio delle cose riguardanti l'Italia.