Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <234>
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conoscere ohe nel comporre seg-natamente le poesie, come quella per la festa di San Giacomo, voi ed i compagni vostri ponevate ogni studio nel cercate termini propri alla vostra intelligenza, cu­randovi peraltro- .GG; i-it significato eli essjf apparisse diverso; agli' occhi del pubblico,
Convinto dalla forza di siffatti* argomenti è lo stosso giu­dice processante che parla, il Maronceili procurò di sostenere che l'accademia suddetta non avesse alcun cattavo scopo, e che lo spirito delle composizioni fosse sincero, sostenendo che fu tale ugualmente quello del di lui poema per la festa di San Giacomo, riportandosi alle note :fe schiarimenti da lui dati al "Direttore di Forlì, senza poterne addurre altri più. confacenti, Si studio.tìnoltre di spiegare la fòrza di quel (Muramento; cine olife,sotto quella espressione: -Mito alle cose soprannaturali. non erasi inteso, di parlare delle cose divine, ina bensì di quelle metaflsi eh e intral­ciate e che per tanto tempo hanno impedito la conoscenza del vero, portando pp esempio quella del commercio dell'anima col corpo, dove è ptS necessaria la tede che la filosofia ; e rispetto al­l'altra espressione.-. odm <>> Hvt/wità cerco di dimostrare che non si era inteso parlare) se non dà quelli che senza diritto e po­testà, né rivestili di autorità conveniente, opprimono il loro sl­mile. In ordine poi al dizionario, olle si trova negli Statuti della Società si espresse così : Ohe essendo la prima base della loro società l'amicizia senza della qnale l'unione si sarebbe sciolta, còsi si stimò bene, anche fra l'allegria dei convitidi non perdere di mira questo gran .capitale, e perciò fa cangiato; lì nome degli uten­sili di tavola in quello degli tetronientót, alludendo alla ffij ar­monìa *Vf
gJlVJ[aroncelli'nou aveva potuto (giovi ripeterlo ancorai specie a proposito della Società lIedoniici, affidare la -propria Illesa a un sistema di assolilo <ftnìa le' sue earlB parlavano 'Chiara­mente ; egli era schiacciato 'dalla evidenza degli addebiti ; non gli restava quindi ohe ustift6arsi, per quanto-pih fosse possibili. E cosi egli fece realmente. Ma i suoi tentatala di difesa erano*' via via, resi vani dalle continue, insistenti, inoppugnabili contestazioni mossegli dal giudice laquireute:.*ad un certo punito, il .Marcir-celli si vide ormai pw di qualsiasi argomento, anche risibile di difesa? si vide inevitabilmente perduto j e fu costretto; a piegare
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