Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <266>
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266 Eugenio Casanova
rispondere a quanto si richiede da qui. Scriveremo iti Marsiglia, dove
suppongo che da voi e da Malta, si sia jSertój ! ft Quando voi di
eotesta combinerete per la parte vostra, si potrà cominciare quel la-
voro, che potrà riuscire, utile. Aspetto che te ne incarichi e me ne
scriva, subito, non come cosa che riguardi l'amico Caio, che fece
conto neanche di avvertire quel capitolo della tua lettera, che io gli
lessi. Intanto Cajo comincia a dolersi di vói vi scriverà. Da un
canto non so fargli torto o almeno so gli avete lasciato l'appicco a
4 scusarsi. Vorrei potermene lavare le mani; ma non so per quale con-
discendenza o debolezza mi ci trovo sventuratamente imbrogliato. Son
uso però, 'ad accettare tutte le conseguenze dei passi falsi che faccia.
Amem ! Se ti pare rispondi alle mie precedenti per conto tuo e degli
altri amici per sapere, una volta, quel che mi debba pensare e spe-
rare di voi per gli interessi miei. Ti dico, in confidenza, che io sono
fermamente risoluto a romperla coli'amico Cajo e di cercare altrove
e con altri da lavorare. Farò a te e a qualche altro amico, trovan-
done l'occasione, sapere l'occorrente perchè io così lo stimo debito
d'amicizia e perchè voi ne-facciate il conto che vi parrà. Quand'uno
si trova abbandonato da pitti è travagliato dal dovere e dalla neces-
sita di lavorare, si appiglia alla prima offerta che gliene venga... I
tempi ti fanno gli uomini; e per l'uomo, che voglia davvero, non ci è
difficoltà che lo arresti. È quistione di volontà. Sinora avremo potuto
esser chiamati infelici: da qualche giorno in poi ci si potrà dire inetti
e codardi .
Sono senza notizie da Parigi da più di sei mesi, esclama da Malta, il 12 febbraio, Giorgio Tamajo.
Ora sarebbe più che necessario d'essere a giorno dei tutto. Ia- vece, silenzio e disordine da per tutto! *:,' disordine che a Malta, sconfina finanche sulla strada, se Francesco Gioeni ha materia da scri­vere al cugino ; Il carnevale in Malta fu brillante; e quel che animò 4 viemeglio la scena si fu una famosa bastonatura al vice console na- politane, sig. Achille Ricciardi. Colui che lo favori fu P. Miloro; condannato pel tal motivo ad un mese di prigione .
In pari tempo, gì' isolani, rinfrancandosi dal turbamento procurato dagli arresti e dalle persecuzioni della polizia,, tentano aver notizie da Genova e da Parigi; ma queste non giungono cosi per l'inerzia di co­loro, che avrebbero dovuto scriverle, come per la vigilanza borbonica, più stretta che mai.
Dei loro lamenti, espressi sotto forma di violenta rampogna, ab-