Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1927
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pagina
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270
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*7o
Eugenio Casanova
profittare del disorientamento del partito d'azione per attrarre a sé tutti gli esuli napoletani, residenti entro i confini del Regno di Sardegna e fuori. È bensì vero che molti lusingava mostrandosi favorevole al nuovo partito murattiano o bonapartista, che allora spuntava, e poteva egregiamente servire ai suoi fini, segnatamente all'indebolimento dei partiti estremi e forse anche all'idea di una unità con Napoli per capitale. Ma un fatto è positivo, ed è che, da quel momento, il Piemonte prende risolutamente e pubblicamente posizione di fronte alla democrazia mazziniana e agli estremisti.
Era, dunque, facile prevedere quel che sarebbe successo il giorno che il Comitato di Parigi fosse stato costretto a pronunziarsi francamente e senza reticenza.
Quel giorno si presentò finalmente; e, manco a dirlo, per opera del Friscia. Il quale in una adunanza, tenuta in aprile, chiese se, dopo gli eventi di dicembre, il Comitato intendesse mutar metodo come veniva suggerito dal Comitato Nazionale di Londra, vale a dire lasciar le chiacchiere per prepararsi effettivamente all'azione.
Dinanzi a tale domanda, il Comitato si credette in dovere d* interrogare quello dì Londra: che rispose, il 26 aprile, esser d'uopo prepararsi risolutamente all'azione; alla quale dovevasi passare ancora entro l'anno 1852.
Questa risposta fu la morte del Comitato.
All'invito, contenutovi, uno solo dei quattro votanti, e s'intuisce chi fosse, aderì; tre furono contrari; e, piuttosto che piegarvisi, preferirono sciogliere quel consesso, nel quale, da un pezzo, stavano a disagio. La deliberazione ne fu comunicata, il 7 maggio 1852, al Comitato Nazionale dì Londra con molte considerazioni sullo stato d'impotenza, al quale era ridotto quello di Parigi: e, lo stesso giorno, partecipata ai Commissari dei centri dell'emigrazione.
Parigi, 7 maggio 1854. Fratelli !
Dalla lettera, che inseriamo e che abbiamo scritto oggi stesso al * C. N. rivedrete la risoluzione che abbiam preso di sciogliere il Co-<f mitato è i motivi che ce l'hanno consigliato.
Noi vi preghiamo, fratelli, di ragguagliarne tutti i compatriotti, < che ci nominarono; e a ricordarvi che " noi non ritrattiamo alcuna delle opinioni politiche annunziate, né intendiamo disertare dalla santa opera, alla quale avevam posto le mani, ma che, non giovando farlo