Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <274>
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Eugenio Casanova
Sì domandò da taluno tra le tante cose, che ei aveva lasciato a farsi richiedere, se dopo la disastrosa liquidazione di dicembre, la Casa intendeva cambiar posizione di operazioni commerciali, per come si accennava dalla Casa principale d'Inghilterra.
A questa domanda ragionevole e ben sostenuta dai creditori, non si potè far di meno di interpellare categoricamente la Casa Madre; la quale rispose che sì risolutamente e dentro l'anno.
Caio era ridotto a quattro quinti, da tanto, tu lo sai; e di questi, tre erano pel no, uno solo pel sì: quindi suicidio, motivato sopra ap- picchi che gli son voluti lasciare, e a cui il quinto non poteva né doveva negarsi. Buon viaggio, e riposi in pace.
È importante che si pensi alla famiglia; che non le si faccia riuscir troppo sensibile la perdita; che si continui ad occuparci de' suoi interessi con altra premura ed alacrità.
Al proposito, ti dico, che io mi ho la corrispondenza di Pippo. Se le mie relazioni, dunque, con te non debbono, per questa disgrazia soffrire alterazione, come certo noi dovrebbero, le cose potrebbero cam- minar più spedite e più franche; e, se tu e gli altri non lo voleste far prima, quando io ve ne avvertii, anche troppo, dovreste almeno risolvervici ora ma senza tentennamenti e mezze misure. Chi vuole venga; chi teme resti e canti in pace il santo rosario. Aspetto che tu mi scriva presto ed esplicitamente.
Lasciamo ora le cose commerciali, e discorriamo un poco di po- litica, così, per distrarti delle tue particolari seccature, buonissimo papà che ora sei (i).
Trovo che gli aristocratici ed i preti fanno il loro dovere, vanno diritti per la loro via: così il cielo e la santa Apostolica Chiesa Cat- tolica e Romana li aiuti nella santa opera. Non mi pare che dovresti angustiartene. Vorrei che gli emigrati fossero trattati come meritano. Cosi solo potrebbero mettersi nella linea del dovere, che hanno sco- nosciuta ed obliata.
I Napoletani di qui, in molta parte si son messi nella stessa via dei loro fratelli di codesta. È imbecillità o infamia per loro, ma più per quelli che dovrebbero agire diversamente e che scrupolosamente si rintanano quando più dovrebbero mostrarsi. Il torto ed il male, carissimo mio, te ne persuadi, è in tutti e per tutti. Ti scrissi, è qualche mese, che sinora avremmo potuti essere riguardati come sven­de turati; da ora in poi, è bene che ci si chiami o inetti o codardi; e
(i) Era nato un figlio a Rosetta.