Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <235>
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I XI processo MwòftùèjM dei //?* 2d5
protestando (era l'unica via possibile). W proprio pentimento, e in­vocando perdono. Ma piegando, egli non compromise alcuno; efl esspose solo se stesso, coinè unico responsabile, ad ogni eventuale punizione.
E per intendere bene come il Maroncelii piegasse, conviene la* sciar dire allo stesso giudice processante ff fnvesWò ÌÉP MÉ-ff-dulie opportune contestazioni, [il Maroncelii] non potè fare- fi : t i J di confessare che detta loro società o accademia conteneva niotto di male, piò. erp nell'apparenza che nella sostanza j e- rjfletfcendo allo scandalo che potersi) essère derivatola fòesàidel ,p P6fó seitisib però averne voktio spiega/re il vero senso ed fàsteri ìii essi ooniemti, si espresse dicendo;: Sostengo che feci veramente male a Scrivere tati! cose; che ne sono pentito, tanto per quello che hanno di male in se, quanto, j>er quello a cai conducono o possono con-dfiKTe, siccome: àxa>jijr. lassandolo, che ne è, e <'e 3p potrebbe esser venute agli altri[g e* 'li tutto questo io mi ritrattole ne Uo sommo dolore..ne penso più cosà come, spero'di perseverare, se così piace al Signore Iddio, nel di cui safp 0M ho tutta la fede, e me le raccomando . "Ed alla comminazione delle pene corrispon­denti, rispose di sperar bene nella bontà dei (TÌIKÌÌCÌ, raccoman-dandosi -umilmente ai medesimi. Ecco testualmente le parole del Maroncelli : Tutto quello che ho detto è vero, e le prevenzioni fiscali soni? ignti'atìc interamente ai miei sentimenti. Quanto poi aEé pene, alle qual crede esso Bisce clic io sia incorso, spcTo bene nella misericordia e bontà, di Mona. Rev.aio Governatore, e degli altri degnissimi G-i odici, che mi tratteranno benignamente, che mi.daranno quel perdono che in aspetto, e desidero, ed alle Signorie loro mi raccomando ugualmente *
Cosi ebbe termine il quarto ed ultimo costituto, a cubaci suo processo, ro:maii fo sottoposto .Melo Maroncelii.; 'BÓV il giovane dal caraljterè vtte e spregevole K Gom'k possibile affermare che il futuro, compagno di carcere K SiM'O Pellico*j in quei costk tati romani si mostro, nel suo vero aspetto.ifuèf il enulzia-tore* Fot abbiamo ampiamente serenamene esaminato qne! m alitati,. 1 ah* ogni eonimeiiito'. spelee' supeitife- M. contegno tenuto dal mroneelll in quei quattro esaiai, quando si pensi che un ragazzo ventenne battagliava con un giudee,, I quale, so non da altro, era assistito daJhi esuberanze delle prove, dobbiamo ri