Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <279>
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// Comitato centrale siciliano di Palermo (1849-1852) 279
cilia, È quello a cui quanti voglion davvero il bene della patria nostra, travagliar devono con cuore e non con aspirazioni e parole .
Da ciò vedrai cotn'io non posso approvare l'associazione, che tu vorresti promuovere per la famiglia, al nuovo giornale: La Setti- mana. Quel giornaletto, che pure potrebbe fare del bene, trattando le importanti quistìoni, che sono per noi all'ordine del giorno, è con- trarlo ai nostro programma, e Giacinto, che pure non è con me in- teramente d'accordo nelle opinioni, stimandoci non per tanto ed aman- doci scambievolmente, non si accomoda al programma di quel gior- naie e ne ha scritto a Ciccio; per cui io non posso avere la stima che ho per Giacinto, come quest'ultimo, ti sia detto in confidenza, non ha per lui la stessa stima, che ha per me. Bisogna, mio caro, pigliar decisamente un partito e correre in quello risolutamente, ineluttabile mente. Caio finì perchè non poteva decidersi ad appigliarsi a quel partito, a cui io lo spingeva. Michele, e Abramo, che è sua dipen- denza, han dovuto dichiararsi al fine in faccia a me; e Peppino, che aveva tanta fede alla conversione di Michele, la apprezzerà al giusto punto. Lo Storico è stato tratto alle stesse conseguenze e sarà messo al suo rango. Sapevo che ei doveva andare nella Svizzera, ma ora non se ne parla più. Io son solo e posso poco, ma ho cuore e non dormo. Dovrai adunque tu scrivere al tuo buono amico che ei travagli e "si adoperi in quel senso, e non pensi né a cangiamenti né a boia: di- rezione, organizzazione, fede, coraggio !...
Sarebbe bene che gli amici di Messina fossero spinti a scrivere espli- citamente sulla propria organizzazione, sui principii, sulla connessione con quei di Palermo e col resto dell' Isola; e così potremo metterci in esatta corrispondenza, legandoli con Peppino, perchè le associa- zioni ed i lavori abbiano coordinazione. Senza accentramento e disci- plinar non si farà nulla. Che vuoi che io scriva senza nulla canoscere e senza essere conosciuto? Procura di attivare direttamente o per mezzo di Vincenzino questa nuova corrispondenza. È bene anche che con Giorgio e con tuo cugino e' intendessimo esplicitamente per cor-<< rere tutti in una linea medesima. Se con Caio non si potè avere questo legame e questa coordonazione impegnamoci ad ottenerla ora 4 noi....
SAVERIO
D. S. Ho letto il 2iumero del giornale La Settimana. Pare che voglia essere l'erede legittimo della buona e gloriosa memoria del giornale La Dèmocratie Napoléonienne .