Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1927
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pagina
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281
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H Comitato centrale siciliano di Palermo (1849-1852) 281
certiamo, noi profitteremo dello sconcerto Carogne infami! e li onoro chiamandoli di que' nomi.
Rosolino, ti parlo francamente: io comprendo che queste mie pa- role passeranno inavvertite per lo meno, se non disprezzate, da al- quanti dei nostri amici di codesta. Io non mi ritengo però dal dirle perchè... perchè così sento.
Qui vi è un partito di repubblicani, che travaglia seriamente, di una nuance media tra Cavaignac e Ledru Rollin. Magnificano le loro operazioni; sono andati sino ad assicurare che il governo di Bona- parte è risolutamente minato. Lo so di positivo; hanno de' rapporti col C. N.; ma non mi persuado che possano essere, ne' principii, perfettamente di accordo, è taluni degli uomini che io conosco non mi capacitano interamente. Ho detto all'amico di Peppino di stare all'erta e ad uno degli italiani opponenti ma onesto: Tanto me- glio, facciano per loro, ma noi andiamo per la nostra via Questo è lo stato delle cose Voi che pensate! che fate?
e Una lettera di Malta, arrivata ieri, dice che in Sicilia ci è del-<< l'agitazione: voi che sapete! Io non ho avvisi di là. Aspetto che mi scriva l'amico che è andato....
P. S. Dopo tanti giorni dacché è arrivato, incontrai da Gia- cinto, l'altra sera, l'emerito colonnello Fardella, che domanda chi è mazziniano (sic): egli si dichiara costituzionale moderato (testuale). Proponeva quella sera che si dovesse rompere ogni bandiera per bat- terci, probabilmente, con Vittorio Emanuele contro i Tedeschi! 11 La Repubblica non si vuole e non si vuole in Italia. Ei che viene dal- l'Italia può solo dire cosa è l'Italia, quello che vi si vuole, quello che è possibile! Te lo consegno. Addio.
SAVERIO
Parigi, 29 luglio 52. Rosolino carissimo,
Mi arrivò ieri con l'acclusa di n. la la tua data del ai forse perchè tu non l'impostasti che il 24. Io ti rispondo subito e con quella franchezza che per tutti i riguardi si conviene tra noi. Ero benissimo e pienamente in me, né alterato da nessuna di quelle noie che potrebbero contristarmi sino a un certo punto, ma non a tale da rendermi ingiusto né ingrato colle persone che stimo e meno poi * con quelle che io amo.
Ti spiegherò, ora, che mi persuado che la tua lettera meriti una dichiarazione, perchè io dissi che ti trovai tirano, indelicato, in-