Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1927
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pagina
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287
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// Comitato centrale siciliano di Palermo (1849-185) 287
voi, ma dal momento delle faccende nostre passate, mentre mi trovo sempre in una linea che non è per me un passo in avanti. D'altronde, io non cercava né titoli, né preminenze, né distinzioni, né appicci per riabilitarmi del passato, né appoggi per l'avvenire; cercavo compagni, adempievo, per come è in me, il mìo dovere e correvo dietro ad una forza che mi strascina irresistibilmente, fosse anche nell'abisso.
Qui non trovai, non trovo, non troverò che Gabriele, che con- cordi ne' principii e che abbia avuto il coraggio di entrare in azione.
E cominciarono così i miei non ultimissimi rapporti con C[ar* nazz]a che io, non poteva e non doveva rifiutare solo perchè awer- sato da uomini che ci trassero in rovina e che se si mostrano" ricrede duti ne' principii, non lo sono nel fatto e mentono e intrigano e calunniano, come per lo passato, e che non mirano che alle antiche loro ambizioni e alle loro vigliacche personalità.
Ritenete, adunque, in prima, che io con C.ft non ho, in questo momento, comuni ghe i principii, che son quelli stessi della Casa principale; ma i legami miei diretti sono cogli antichi miei amici; né qui con lui costituiamo rappresentanza né intendesi assumere premi- nenza o direzione. In questo caso, io, non assumendo responsabilità né doveri o reciprocanza di obblighi con lui, io non posso né devo imporre su lui per le relazioni o amicizie particolari, che ei possa e avere, libero sempre a dividermi da lui anche particolarmente, quand'io potessi conoscere che i suoi privati rapporti potessero compromettermi o mandare a male gli interessi che mi sono ineluttabilmente cari.
Io avevo richiesto, con istanza, dagli amici di Genova una ri- composizione anche da quando si mostrarono i primi sintomi di di- visione nella Società costituita, Mi si lasciò gridare inutilmente, si mancò di coraggio, di arditezza, non so di che cosa, si è restati al di sotto delle condizioni delle esigenze e degli eventi. In ogni modo < io doveva vivere, doveva agire. Valgo poco; ma ho il cuore, i miei principii, la mia coscenza.
Allora scrissi a Marsiglia, come avevo scritto altrove, domande dando adesione nei principii, cooperazione (i termini in che scrissi furono approvati dalla Casa madre)* Mi si rispose come sapete; ri-<? scrissi come si conveniva a me nella particolare condizione, e àg- giunsi amichevolmente: " Io non ho avuto e non avrò rapporti né diretti né indiretti con Pellegrino; non ho rapporti diretti con Calvi ! * Aggiunsi ed ero nel mio diritto e lo sono: " Non ho letto la Storia del Calvi; ne giudicherò leggendola; non credo che sia borbonico; lo credo uomo di intelligenza e rivoluzionario; La sua Storia non credo