Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1927
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pagina
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289
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ffl: Comitato centrale siciliano di Palermo (184.9-1852) 289
(stesso indirizzo) N. r.
* Parigi, 31 agosto 1-851 (sic per 52). Fratello,
A maggior chiarezza, dopo quello che ti scrissi ieri di fretta e
* sotto la dolorosa impressione prodottami dalla tua lettera, aggiungo
* oggi che mie domande -;ey. lei flnie richieste non erano mai state per 4, una organizzazione, di cui io mi voleva far capo. Questa organizsi zazione l'ho proposta e domandata da tanto tempo; ma non avendo < trovato che dubbi, tentennamenti e paure, mi ridussi in ultimo sola-
mente a niente altro richiedere che una manifestazione di principii dagli amici e dagli onesti, secondo i sensi espressi della Casa prin- cipale. Io non dovevo imporre condizioni né accettarne. Se fosse stato un mandato, che avrei domandato, era mestieri sottopormi alle esigenze del mandante* Ma non si è-trattato di questo: io voleva servire e fare il mio dovere, non pretendo, non aspiro, non ambisco e quindi ripetevo nelle mie lettere che si trattava di dichiarazione di principii perchè si fosse solamente contato quanti uomini avremmo su cui fare assegno alle occorrenze, mentre come si sa, è ne' principii, che da molti de' nostri compagni si sconviene.
D'altronde io dovevo essere sicuro che non si potesse temere per me di comunanza con certi uomini; ed io non ero al caso d'imporre sulle relazioni particolari degli altri, quando non si accettava solida- rietà o responsabilità, meno che pe' fatti proprii particolari. Questo
* modo di rispondere convenientissimo si credette modo di sfuggire r alla quistione, e quasi, e senza quasi, slealtà dal canto mio. Che vuoi, mio caro? Non avvezzo ad operar meno che lealissimamente, mi ri- sentiva un poco a que' modi che credo sconvenienti per me e per l'amicizia e devi credere che sia stata grande la deferenza e il ri- spetto pel nostro R[osario?] e più l'attacca mento per gli interessi
* nostri perchè io non rispondessi con più di bile.
Si domanda a me di Pellegrino? Ma quando mai ci ho avuto da fare? Non credo borbonico Calvi, ma non ci ho avuto che fare né ce' ne avrò tanto che ei sarà unito con Pellegrino e formerà una coterie segregata dagli uomini con cui io sono intimamente legato. La mia ne condotta maturamente consigliata tendeva ad evitare due mali ne'
* quali sarebbe ugualmente pericoloso inciampare: dovrei essere capito !
<r Ti ripeto che, venendo di là, hai molte cose su cui è mestieri 4 che ti istruisca bene per giudicare esattamente su misteri della nostra emigrazione.