Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <293>
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// Comitato centrala siciliano dì Palermo (1849* /852 ) 293
mazziniani. La propaganda di questi principii trova in Sicilia osta-
coli ben gravi: ostacoli che si midono senza dubbio maggiori quante
volte chi si fa apostolo d'essi è un uomo, che è in voce di anar-
ehi<eo, di calunniatore, di immorale. Qr questo è appunto il caso di
Pellegrino. 11 suo nome non può che infamare i santi principii di
* repubblica e d'italianità, non può che vituperare la fama di Mazzini e del Comitato Nazianale Italiano.
Il secondo lavoro di Calvi e compagni è, adunque, secondo me, un secondo servigio reso involontariamente al re di Napoli.
Il terzo lavoro è un libello alla Pellegrino contro il Comitato di Messina ed i suoi corrispondenti di Malta. Scopo di questa ri-.. balda scrittura si è d'operare la dissoluzione di quel Comitato a forza di calunnie buttate sugli individui che il compongono; i quali non sono rei d'altra ehe d'avere in abominazione il nome di Pellegrino.
* Accecato dalla vendetta l'autore del libello la* fa anche un pochino *n da denunziatore. Ed il re di Napoli deve sapergli grado, vedendolo tutto inteso a distruggere un centro di lavori rivoluzionari ed a de- turpare la reputazione di più operosi ed influenti patrioti. Deve inol- tre formalmente ringraziarlo per aver fornito alla Polizìa delle date
* approssimative, bastevole - formare delle congetture sul personale del Comitato di Messina.
<; II terzo lavoro di Calvi e compagni è, adunque, secondo me, un
* terzo importante servigio reso involontariamente al re di Napoli.
H quarto lavoro è ntì manifesto in cui diriggonsi agli impiegati del Borbone presso a poco le seguenti parole: " Voisieti tutti infami
* e perciò non potete essere rivoluzionari. La rivoluzione distruggerà con voi le famiglie e le sostanze vostre. Al primo grido di libertà impugnate le armi contro il popolo affin di rendere colla vostra car- nificina più bello lo spettacolo della rivoluzione. Colui che v' indirizza queste parole non ha altro scopo se non quello di rendere più cupa e straziante la vostra agonia ,
- Se la Polizia napoletana non fosse paurosa e balorda, com'è, do-
* vrebbe far riprodurre ne' giornali del Regno questo insano manifesto.
Per mezzo d'esso, potrebbe provate a modo suo che i repub- blicani intendono con una ferocia da selvaggi agli eccidi ed alla di- struzione delle famiglie e delle proprietà; e che agli impiegati non gli rimane se non quello di battersi sino all' ultimo sangue sotto le reali bandiere.
Il quarto lavoro di Calvi ;e- compagni è{ adunque, secondo me, un quarto servizio involontariamente reso al Governo di Napoli.