Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <294>
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294 Eugenio Casanova
Se non ragiono male, questa fatta di cospiratori con l'intenzione di fondare la repubblica, lavora in sostanza a consolidare la mònar- chia. Bisogna che tutti i buoni operine di- concerto per impedire si grave scandalo. Bisogna isolare completamente que' cotali e non solo essi ma il Carnazza, da cui probabilmente ricevono speranze ed in-- citamenti al mal operare.
Se il Friscia trovasi di buona fede insieme con loro dovrebbesi far di tutto per disingannarlo. Se ama d'animo deliberato la loro <i amicizia, si lasci in pace a lavorare repubblicanamente in prò della * Monarchia.
V'acchiudo i due ultimi manifesti di Pellegrino perchè poteste giudicare da per voi stessi se le mie osservazioni sono esagerate o false ,
Questa lettera vale per voi e per gli amici nostri.
Per gli Amici
Gì. TAMAJO
jc Malta il 22 Settembre 1852 .
Dopo la scomparsa del Comitato di Parigi, il Mazzini pose fi­nalmente per qualche tempo maggiore attenzione: ialle cose siciliane, anche nell'interesse della grande operazione,**colla quale meditava di redimere l'Italia; ma, in qualche modo, i suoi provvedimenti assunsero l'aspetto di una sconfessione di tutto quanto avevano organizzato gli esuli di Genova. In discussioni avvenute in Londra col Vergara di Craco, egli dettò le norme per ricostituire il Comitato siciliano di Ge­nova e dell' Isola.
Il Vergara, il n. 1 di Palermo, assumendo la veste di segretario del Maestro in quella circostanza, ne comunicò gli ordini in Sicilia e a Genova con lettere, ohe abbiamo già pubblicato e commentato a suf­ficienza.
Per la costituzione del Comitato nella capitale ligure si rivolse a Luigi Orlando che con lui e tre altri membri, fra i quali ricomparve Rosalino Pilo, doveva farne parte. Ma da quel momento, come m è già detto, l'opera del futuro precursore dei Mille non è più preponde­rante. Egli non cessa dall'interessarsi, dallo scrivere, dai confortare, dal-l'agevolare la propaganda mazziniana; ma non è più lui il capo, il di­rigente pei* eccellenza.,: Si sente che il suo momento ; passato, come è passato, prima del suo> quello del Crispj, dell'Orlando, dell'Errante, dell' Interdonato, come passerà quello; .'del Vergara; i quali senza rinun-