Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1927
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pagina
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296
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296 Eugenio Casanova
si possa scrivendo la Storia del popolo, richiamarlo all'entusiasmo ed alla gara, rammentandogli i nomi dei savi estinti o di sé medesimo, ed i fatti che si operarono e che si consagrono ali* immortalità. In tal modo l'Io sparirà, e rimarrà solo la vera grandezza dei veri no- stri grandi.
Si è chiamato Amari pel denaro, che tu hai scritto a Pippo.
* Esso verrà ai primi di ottombre. Sarebbe buono, però, che tu rimetta a Pippo qualche sua lettera, nella quale sì dichiara tutto che era pronto a voler far fare a Friddani : perchè al suo venir qui non vorrei
* molte perdite di tempo, né vorrei, detta in siciliano, natichiata.
Parlato degli affari vdi Ifcutti, vengo ad. un mio interessantissimo, che è quello che, da un mese e 3 giorni che son partito da Palermo, ancora non ò avuta notizia alcuna della mia Teresa, che lasciai nelle
< strette prigioni di Monreale. Io non so a che pensare e son risolu- rissimo che al termine del mio dovere, cioè di porre tutto in regola per la parte che ci riguarda, io tsoMero in Sieiliis clandestinamente <c per non abbandonar sola nei patimenti quella donna che merita tutti i riguardi ed i rispetti di ogni buono e travagliato Siciliano. Io ad- dunque per ora ti prego caldamente* di tu attingerne nuove e dar-
* mele e far tutto modo che giunga sicura l'acchiusa a mio fratello <c Luigi.
La mia dimora qui in Londra si è* jp East Street Red Lion Square.
Saluto caramente Rosolino, Ciccio Viilafiorita, e tutti che do- mandono di me.
Ho bisogno conoscere la condotta di Cricchio, che ora trovasi
qui, perchè in Palermo si disse che unito a Gancemi aveva commesso
1* in Nuova Orlians un grosso furto. Avvertimi di ciò subito, spécial-
< mente che Pippo lo ha soccorso per raccomandazione dei nostri di Pariggi ed io non vorrei che esso s'ingannò con un tristo per causa
< di noi stessi.
* Addio, abbracciami con i tuoi fratelli.
. G. VERGARA 1
<t Parigi, 26 settembre 1852. Amsterdam 4, Rosolino carissimo, 29 d.
... Del vostro sconforto non so più capacitarmi. Io mi rassodo
* sempre più nelle mie speranze, niente altro che questo mi resta a