Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <304>
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Eugenio Casanova
< disse a tuo nome, i suddetti avrebbero desiderato maggiori schiarir menti dall'amico visitatore; ed io ebbi l'incarico di rivederlo; e non scorse 24 ore vi tornai per parlarlo e concretare qualche cosa, ma lo trovai partito con mìa somma pena, perchè con chi rimase a farne le veci non mi è riuscito a sommo malincuore di concretar nulla di po- sirivo. Perlocchè m'affretto a farti rimessa della presente anche a nome degli amici miei surriferiti onde- M* prendessi quelle determinazioni
* opportune che per il grave caso crederai.
Mi scrivesti di spedire un viaggiatore in Messina e Palermo, dietro molta insistenza s'era ottenuto il ritorno dell'avvocato genovese in Sicilia da te suggerito; ma bisognava fornirlo di mezzi pecuniarii per il viaggio da fare. Il suddetto si ebbe dà te 1000 franchi la volta passata. Ora abbisognava e non dell'ugual somma, certamente di una approssimativa. Si chiese al tuo rappresentante dar noi il fornimento di succennato denaro; ma sì -rispose non potersi dare obolo alcuno. < Più,, partito da questa il tuo amico, mi si disse da Damiani (?) che 8 non doveà andare l'avvocato genovese in Sicilia, ma una, due per- sone che fossero nati nell' Isola e che v'avesero influenza, perchè si trattava non di avviso preventivo, ma di' insurrezione a farsi al più presto. Contemporaneamente si domandò die i mezzi da te promessi - per la Sicilia, vai quanto dire i 2000 fucili ed i 25 mila franchi fos- sero sin d'oggi passati al Comitato interno siciliano; e mi rispose non doversi sperare Sicilia mezzo di sorta, poiché oggi il Comitato nazio- naie non ne ha disponibili, avendo dovuto per necessità ammassare tutti i mezzi in un sol punto.
* Caro Pippo, i Patriotti siciliani non ti hanno fatto mistero della posi-
* zione del paese. Eglino ti hanno detto abbisognare di denaro, di -armi, d'un generale, e si domandava Garibaldi. Eglino ti hanno chia­me rissimamente e per mezzo nostro e per via diretta fatte queste do- mande perchè il momento rivoluzionario avvenga in prò* del prin- cipio repubblicano italiano. E queste domande sonosi ristrette al for- nimento di un piccolo nucleo di fucili e di una piccola somma da da dover servire per il primo momento della rivoluzione, onde il Co- mitato rivoluzionario che dovrebbe mettersi alla direzione momentanea mostrasse di avere mezzi; e ciò per tirare a sé le masse è non farle
* cadere nelle mani dei nostri awersarii, quali professano, come ben sai, il principio monarchico costituzionale indipendentista, partito che possiede mezzi significanti e certamente ritornerebbe a mettersi avanti con le idee dei 1848 e crediamo che vi sarebbe appoggiato dalla di- plomasfa inglese. I signori die rimasero a rap presentare in questa il