Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <305>
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Il Comitato eentrale siciliano di Palermo (1848-1852) 305
tuo ultimo inviato, non so con quanto buon senno, mi hanno fatto conoscere in risposta a quanto sopra ti ho scritto che, alla fin fine, la Sicilia operi a suo talento, perchè in tutti i casi sarà poi conqui- stata dal Partito Italiano. Lo voglia il Cielo ! ma io che ho l'obbligo di conoscere più di loro la mia terra natale posso dirti che Sicilia, sentendo un movimento nell'alta Italia similmente si muoverà, ma se noi non potremo iniziare il movimento rivoluzionario nell' Isola nel senso democratico italiano vedremo con molta sventura replicare le scene del '48, tanto dal partito che s'impossesserà della rivoluzione, << il quale facilmente sarà l'aristocratico per essere pieno di mezzi, non che dal Re Bomba, il quale abbandonerà Sicilia manten[en]do piccolo esercito in Messina e Siracusa e rivolgerà il suo esercito alle fron- tiere onde schiacciare le forze dei patriotti delle Romagne. Di Na- poli città il Borbone è sicuro: queste sono le notizie che c'abbiamo. <c Quindi facilmente riuscirà una seconda volta nel suo disegno.
Posto ciò, sì io che gli amici crediamo nostro preciso dovere di dichiararti per toglierci da ogni responsabilità che siamo dolenti di non vedere adempite le promesse fattesi e per mezzo nostro e diret- tamente alla Sicilia dal Comitato nazionale; e dolentissimi siamo di dover preconizare che, se rivoluzione sortirà in Sicilia, sendo i pa- triotti sprovveduti di mezzi necessarii per impossessarsi del primo slancio della rivoluzione, si ripeteranno i guai del '48.
e Caro Pippo, pondera bene quanto ti scrivo. Tu hai direttamente * ricevuto lettere e relazioni dei patriotti residenti in Sicilia. Quindi potrai decidere il meglio che credi. T'avviso però che fa d'uopo, se vuoi che arrivino i tuoi proclami e gli avvisi in Sicilia di tenersi 4 pronti ad un movimento prossimo, di mandar tu direttamente persona, non potendosi ciò far da noi per la ragione sopra dettati di mancanza di mezzi. Tu conosci che sì io che gl'amici miei dopo 4 anni di esilio siamo al verde. Noi potremo solamente, presentandosene il comodo, che non è al presente sì facile, spedire ciò che ci si passerà da chi ti rappresenterà; ma non assumeremo responsabilità di sorta per l'esito per più motivi.
Ritieni che individualmente sì io che gl'amici all'occasione non mancheremo ai nostri principii e faremo di tutto perchè prevalghino. Salute e fraternità .
Dei medesimi concetti espressi in questa risposta fu pure minutata un'altra lettera dell'Orlando al Mazzini più succinta; che riteniamo op­portuno far seguire alla precedente perchè contiene qualche particolare utile a conoscere né sappiamo quale delle due redazioni fosse prescelta.