Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <306>
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3 Eugenio Casanova
jf- Fratello,
fio ricevuto la vostra lettera del 23 e l'altra per la Sicilia del 30.
* che mi affretto a riscontrare. Ho veduto N, 3S Ho parlato ai miei amici e crediamo opportuno per nostro discarico e per vostra ìntel- ligenza dirvi nettamente lo stato delle cose nostre in Sicilia e la po-
< sizione nostra. E cominciando da quell'ultima: ci è .impossibile per
* difetto di mezzi mandare in Sicilia i due viaggiatori di cui ci fate pa- rola, abbisognando all'effetto circa f, 1000. Però conoscendo l'impor-
* tanza che la vostra lettera fosse in tempo e con sipurezza inviata ai
* nostri di Sicilia, non potremmo valerci che del comandante del va- pore *~ Il Corriere Siciliano signor Marco Jpavi (persona éhe ci ha servito in altre circostanze), che partirà verso il io del corrente feb- braio; ma pure non credo risolvermi ad affidare la lettura al detto comandante senza vostra autorizzazione.
Venendo poi allo stato del nostro paese ci corre il debito di ri-
< petersi quanto vi fu detto altra volta da V[ergara] e scritto dai Co- mitati dell'interno dell' Isola, cioè che la Sicilia facilmente seguirà un movimento avvenuto in Italia; ma l'insurrezione prenderà il colore e la direzione che le daranno coloro che saranno i primi a spingerla. Ora per dare la spinta ad un movimento qualunque occorrono dei
< mezzi. Però, non potendosi nulla fare circa a questo dal canto nostro
< e non somministrando nèanc i 10 mila franchi promessi, potrà fà-
* cilmente accadere oche il movimento non si pronunzi in Sicilia, o -f iene non pigli la conveniente direzione rinnovandosi ad un dipresso i fatti e gl'andamenti del 1848. Coi vostri lumi e con le conoscenze dell'insieme ponderate le cose esposte e diteci il da fare.
Intanto noi non tralasceremo di scrivere in Sicilia che operas­se sero dal canto loro come voi desiderate, facendo il meglio che pos- sono onde trionfi il nostro principio. Salute, fraternità e buon esito.
Vostro >>
Il fallimento del moto di Milano si riperscosse dolorosamente su tutta remigrazione e sollevò fra gli esuli infinite proteste contro il modo con eui era stato preparato, provocando molte nuove diserzioni dal partito, molti maggiori tentennamenti; mentre le polizie francese e sarda si accanivano contro i profughi. Del marzo 1853 è lo sfratto da Nizza dato a Nicola Fabrizi, che gli fa scrivere, il 23, al Pilo, mentre